Pallida primavera

Pallida primavera che ti affacci speranzosa su giorni ancora incerti di luce, e che porti negli occhi vividi del cielo, una promessa che sa di carezze leggere.
Scivoli lieve sui rami degli alberi e nei pensieri di chi sogna già l'estate, come un ricordo che torna a fiorire, e sfiori l’anima con dita invisibili
che sanno già dove posarsi piano.
Ti addormenti sul cuore, piano,
come un bacio appena accennato, uno di quelli che tremano sulle labbra prima ancora di raggiungere l'estasi.
E in questo tuo timido nascere,
c’è già il calore di un abbraccio,
la dolce attesa di due respiri che imparano a scoprirsi.
Pallida primavera,
resta ancora un poco, tra il sogno e la realtà, dove l’amore inizia piano e cresce come petali che si schiudono lenti, al primo sole di primavera.