Palpita soave, leggero,
calmi attimi, calma notte
odor di stelle penetra l'aria
s'effonde cauto e ci sfiora, lento
silenzio
siamo soli, col buio.
E dopo scalpita,
non più palpita,
per il dolce tuo tocco,
o per i lisci capelli
o forse, sciocco,
per l'inebriante profumo
o per te, pulsante
e viva,
a me vicina,
per nulla schiva
solo io, te
e la notte scura.
Ed infin il cuor si calma,
si placa, e sospiro quieto
e lieto
per le nostre dita,
intrecciate,
non più isolate.
8 aprile 2008
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E' da ammirare più quel solitario sasso di qualsiasi colorazione e venatura che solido e stoico s'oppone al vento desertico, che quei miliardi di granelli che vengono sospinti in ogni dove, deboli e fiacchi, uguali nella loro infimità.
E seppur poi milioni di granelli spinti dal vento potranno sommergere il sasso... Decine di sassi potranno fermare il deserto. E così è l'uomo.