Per chi non ha dimenticato
Una scarpa è rimasta indietro,
quando il passo è stato separato dal corpo,
solitaria,
inerme testimone di tutto quel dolore.
Il filo spinato costruiva un muro pesante,
ma il cielo continuava a esistere
per chi sollevava lo sguardo,
oltre, e la speranza riempiva i cuori.
C’era una voce,
forse solo un ricordo,
tenuto vivo
da chi non voleva scomparire del tutto.
Il cielo osservava attonito quel luogo
fatto d’odio e di silenzi,
mentre le rondini volavano oltre il filo,
portando con sé
ciò che nessun recinto
può trattenere: la speranza.
Non ci sono parole
per spiegare l’assenza,
esiste solo il dovere
di ricordare.
A noi
la responsabilità della memoria:
custodire ciò che è stato,
non voltare lo sguardo,
non lasciare
che quella scarpa
resti sola
nella memoria degli uomini.