Seguo il vento
che ti portò
nei pressi dei miei occhi,
quel vento che mi raccontò
di te,
dei tuoi demoni segreti
e innocui
nell'attesa di migliori giorni.
Seguo il silenzio
che s'interpose
fra quelle tue parole
dette a bassa voce,
piume, nettare e dolore.
19 marzo 2024
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Con il passo del poeta si frantumano orizzonti di pietra, mentre si sale su scale di cartone e polvere di stelle.