Prego che arrivi l'alba
quando la notte buia
mi sveglia senza pace
con il vento che sferza
senza tregua le querce .
Trema il mare e rimbomba
nei suoni della sabbia
che a granelli risuona
percossa dalla pioggia.
Una ruga spezzata
su una foglia avvizzita
scompagina la notte.
E l'aurora s'affaccia
fra nubi sfilacciate,
fra i tetti delle case.
Un respiro sospeso
fra le pieghe del cuore
s'insinua fra le ossa
sotto la pelle fragile.
Sfioro le dita esili
che afferrano la vita.
16 febbraio 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .