La catasta plumbea degli anni
che s’abbatte caparbia ed impertinente
sigillando le membra
e bistrattando la memoria,
è scoria insigne di senno
che vezzeggiando lo spirito
si corica mite ed indulgente
nella quietezza appagante,
sul ciglio
di un cuore inalterato.
11 settembre 2008
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