Radici di pietra

S’incammina tra i vicoli, lento,

trotterellando su antichi ricordi;

misura a palmi il selciato e il tempo,

mentre il borgo gli scioglie i suoi nodi.

Qui affondano radici mai scordate,

tra pietre che sanno il suo nome;

storie di vite al vento affidate,

di un bimbo diventato uomo tra le ombre.

Lo sferza l’aria che sale dal basso

mentre lo sguardo s’invola lontano;

vede il mondo spostando un sol passo,

tenendo l’infinito nella mano.

Risuona un’eco, una musica stanca,

le campane ridestano il cuore;

nel silenzio che nulla più manca,

il borgo sospeso si tinge d’amore.

Laggiù la valle s’immerge nel blu,

ma il suo nido è rimasto quassù.