Ruvida e'

Ruvida e' la notte
fra passi senza meta
nel vento gelido
che punge le mie dita.

Annodo i giorni
nel cuore che si veste
d'un alito di breve nostalgia,
d'un lieve fremito di malinconia.

E il cielo a squarci ora si indovina,
fra nubi spesse e cupe ardono le stelle,
puntello le ore fragili e veloci
dentro un abbraccio d'occhi semichiusi.

E mentre l'inquietudine m'abbraccia
steli di solitudine s' annodano
mentre cammino lieve nella neve
ed io senza radici vago al buio.