Ruvida e' la notte
fra passi senza meta
nel vento gelido
che punge le mie dita.
Annodo i giorni
nel cuore che si veste
d'un alito di breve nostalgia,
d'un lieve fremito di malinconia.
E il cielo a squarci ora si indovina,
fra nubi spesse e cupe ardono le stelle,
puntello le ore fragili e veloci
dentro un abbraccio d'occhi semichiusi.
E mentre l'inquietudine m'abbraccia
steli di solitudine s' annodano
mentre cammino lieve nella neve
ed io senza radici vago al buio.
13 gennaio 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .