Quel dì
mentre ramingo peregrinavo
meditando su chi male recita
mi ritrovai in un trivio bizzarro:
l’una via si chiamava “Amare”
quella in mezzo “Odiare”
e l’ultima “Ignorare”.
Non sapevo
cosa credere
come agire
dove andare
rimasi a meditare
per la scelta da fare.
“Amare” non potevo
perché simmetria mancava.
“Odiare” mi ispirava
perché simmetria richiamava.
“Ignorare”
sopra tutto stava
saggia risoluzione
che miglior virtù confermava!
1 gennaio 2014
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