Non ha mentore la luna
che assurge al velo della notte
e transita supina
la resa al carcere, si sfuma in rune
di stelle, supplice
d’aperto stormo.
Non sono uccello d’ali mozze
fermo sul ramo o pinna che risale
la corrente, né scoria nel dirupo.
Scendo le sponde
come un fiume che tintinna
di sole la sua culla.
7 marzo 2018
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