Schegge fra i vetri opachi
ambrati dall'inverno
nel tramonto di piombo.
Romba il mare che spuma.
Dietro le cupe nuvole
fra la pioggia che lava
e respira i pensieri
intravedo la notte .
Il silenzio incombe
nel vento sibilante
un vuoto resta appeso
nel tremito del sangue
mentre cerco la strada
che conduce all'oblio.
Fra fili di ricordi
la memoria s' accende
mentre dentro m' implode
il cuore fra le mani .
30 gennaio 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .