Quando il ricordo del tuo sorriso
si trasforma nel solco di una ruga
e da un ramo dei miei occhi germoglia
una lacrima piena di gioia amara;
Quando la tua voce echeggia ancora
nei meandri della circonvoluzioni
del mio cervello e mi tormenta
come una sirena torturatrice;
Quando il calore dei tuoi capezzoli
ancora brucia insistentemente
le mie dita insistentemente
come una seta fatta d'acido;
Quando il tuo corpo nudo
si ripresenterà dolce e prepotente
a deliziare la mia bocca
ridestando gli antichi piaceri;
Sarà quello il momento in cui
lo spirito lotterà più forte
e la lama del sé taglierà
i vincoli della dipendenza.
30 luglio 2013
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Ti voglio tenere la mano, mi chiedi perchè? Tu sei sola come lo sono io, ma in un modo del tutto diverso. Quindi se ognuno prende un pò di peso della solitudine del altro, forse, riusciremo a sorridere.