Sin qui e oltre

Ho consumato molte scarpe per arrivare sin qui,
oltre i no, i forse e i sì.
Oltre la memoria, oltre i ricordi,
oltre un pentagramma di note e accordi,
oltre la musica e il suo eco,
oltre il naso e il passo cieco.
Oltre le righe di fogli sparsi,
la punta d’una stilo e i versi scarsi,
oltre le mille volte lanciati in cielo
oltre la tristezza e il suo velo.
Oltre l’ispirazione e i tempi d’attesa
incrollabile arresa, senza pretesa.
Oltre il mio cuore e i suoi sbagli
oltre me e i miei abbagli.
Oltre il lampo, il tuono e il suono
guardo oggi l’uomo che sono.