Giungon d’inverno i mesi orfano
solitario si sente il bosco sol
neve e brina mattutina a fare
compagnia non più le voci amiche
quei rumori quel solletico dolce
dello strisciar tra l’erbe rami
spezzati salti tra foglie mosse
canti sol nascoste e dormienti
sotterranee vite lontan o migrati
gli uccelli cercan lor pasture
più i passi risuonan del cercator
di funghi di chi il marron gustoso
frutto autunnal alla raccolta muove,
sol lo ridesta nel silenzio qualche sparo
cacciator e bracconier che son nemici!
12 dicembre 2018
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Venni...vidi..persi...
di Giuseppe Gianpaolo Casarini
Spirava quel dì uno zefiro gentil,
soave melodioso degli uccelli
il canto, di profumi fiori (…)