SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO

la memoria è quella cosa che risparmia i ricordi,
quando se ne va la vita diventa triste e oscura,
in questa natura che non riconosci più.
i giorni belli ti parranno sempre più lontani,
ogni alba è un nuovo fardello,
e i ricordi degli anni passati tra la gente
scivolano via come sabbia dalle mani.
ormai sei solo e triste,
la stanza buia gira intorno a te,
ti senti sull’orlo di un precipizio
e il silenzio pesa come un giudizio antico.
ma proprio lì, dove il fiato trema,
qualcosa resta: un’eco, un odore,
un frammento che non vuole svanire.
e allora capisci che non tutto è perduto,
che anche se la memoria si sgretola
qualcosa continua a vegliare su di te,
una brace piccola, nascosta,
che aspetta solo un soffio per tornare fuoco.
e forse non è tempo di andare,
ma di restare fermo un istante,
ascoltare quel battito sommesso
che ancora ti tiene in piedi,
come una mano invisibile
che ti ricorda chi sei stato
e chi puoi ancora essere.