Torneranno i prati
PROEMIO
...un giorno lontano d'estate
ricolmo di fiori appassiti
scalzo ballava l'asino a
due teste un tango argentino
sopra un campo di grano
vicino ad un fiume secco senza
un becco
d'un quattrino
spighe stellate
con la punta amaranto
così
d'incanto l'asino
salutarono allungandogli
la mano
intanto pioggia
di vetro giù
dal cielo scese
a catinelle tal quale
a un fardello
di sole in spalla portato
da due orfanelle vergini
Torneranno i prati
Ad illuminare quiete
Dopo la tempesta
A coprire notturna
Luna col sole
Del giorno
Inafferrabile
Sprezzante un caldo
Ambrato soffice
Sorriso delicato
Che si poggia suadente
Sulle intirizzita
Membra del vedente
(veggente) negro
Torneranno i prati
Ad assordare d'incenso
I vermigli colori
Della campagna estiva
Al tramonto
A sverginare arcobaleno
Dop'ogni temporale
Di sbiego a soffiare
Sulle onde radenti
Che tutte muoiono
Nelle sperdute nascoste
Cale della costa
A ponente
A brillare a tutto
Tondo sul litorale
Del Sud a render
Docile e mansueta
La brezza che soffia
Sui naviganti
Negli oceani della terra
Torneranno i prati
Dorati a risplendere
Nel cuore sacro d'ognuno
Ridiventeranno quel giorno
Tutt'uno
Col cielo col mare
Colle colline e le montagne
Azzurrine verdi rossastre
Di fiori d'Ossezia
Torneranno i prati
Ad incendiarsi d'assurdo
E di realtà
In un lungo e lontano
Giorno di maggio
E girandole albine
Di getto faranno
Boom!
=AUTOCOMMENTO =
Dopo aver scritto questi versi il poeta si è posto la seguente domanda: ma davvero torneranno i prati ad esser com'erano una volta, quelli che son sempre stati? Non è riuscito a darsi risposta alcuna, evidentemente!
26 dicembre 2025
‐ da: Poesie 2025