Aprirò il recinto alle parole:
che vadano pure ruminando versi altrove.
Io non so più tenerle a bada,
non ho più come sfamarle.
Ogni tanto getto dentro il tuo nome
e loro l'addentano, ma tornano subito digiune,
come non avessero fondo.
20 gennaio 2012
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Credo sia più doloroso non essere amati abbastanza piuttosto che non essere amati affatto.