A volte, come oggi,
ti osservo;
e quasi tutto ciò che desidero,
mi appare in te;
una piccola incertezza nella vita,
le tue labbra appese come frutti in estate,
i tuoi occhi ombrosi,
la tua mano tremante,
la tua pelle chiara appena intessuta nel freddo della montagna,
la tua luce perpetua,
il sorriso che mi insanguina il volto.
Ma allora dimmi,
che tristezza sei tu che mi catturi con il silenzio.
16 aprile 2017
Altri contenuti che potrebbero piacerti
La solitudine è matta di te, ti vuole raccontare cose che fanno male, ma ti servono, vuole aprirti gli occhi su di te, e non solo non la ascolti, ma addirittura la eviti ?!