Parole in disordine,
vaganti sul bianco
ancor prima d’esser graffi
nei punti più adatti in sincronia
con quanto vuole la rabbia dettare.
Mare e luna si mettano da parte!
Poesia ribelle, questa,
che inasprisce e decolora i sogni
con versi piegati a condanna
d’inopportuno tempo avverso.
26 marzo 2020
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Ciao Primavera,
Ben tornata, scusa un po’ il disordine che trovi fuori e dentro me. So che hai portato come sempre il tuo soffio di vita e di bellezza, da sentire sulla pelle e nei cuori di tutti gli uomini e di tutte le donne di buona volontà. Con il caffè ti offrirò fiducia e speranza in cambio dei colori che vorrai donarmi.