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Ci sono mondi che si aprono come scatole magiche, quando qualcosa che non ti aspettavi accade.
A volte, nell'aspra notte, le onde si fanno prossime ma sono gentili, la tua riva si fa molle e già qualcuno è lì in un diluvio di lune.
Ho cercato una cosa che si chiama casa per tanto tempo, mi sono circondata di materia, atomi smontati, rimontati a piacimento, assemblati, che danno un senso al nostro stare al mondo fino a quando ho capito che casa non è un luogo fisico. Certo, gli oggetti ci vengono in aiuto nell'arco della vita ma, a volte, le parole con le quali li indichiamo hanno una connotazione fuorviante.
Ad un certo punto ho incontrato, nel virtuale, una persona che si serve delle parole per creare il suo mondo. Ho capito che casa è uno stato mentale. È ovunque e da nessuna parte.
Oggi voglio fare gli auguri a questa persona perché è il suo compleanno. Da un po' di tempo quando penso a lui mi sento a casa e non importa dove io sia o dove lui sia. Io so che sente anche lui che è cosi.
Buon compleanno A.