Come nelle favole

L’ho adorato senza che lui facesse nulla per conquistarmi.
Non gli importava di piacermi, e forse era proprio questo a renderlo unico. Aveva una tristezza nascosta nel profondo, una nostalgia che gli stringeva l’anima.

Lo amavo perché i suoi occhi guardavano il mondo liberi, senza catene.
Profumava di libertà, anche se ne era prigioniero.

Sulle sue labbra c’era un mix di amarezza e tenerezza,
un amore silenzioso e un desiderio ardente.
Parlava poco, ma ogni parola era un dono.

Era nudo dentro, anche quando era vestito.
Non si amava abbastanza, ma io lo amavo per entrambi.

Sorrideva poco, ma la sua luce illuminava tutto intorno.
Mi faceva ridere senza cercarlo, prendendosi in giro e ridendo della vita.

Fragile, sensibile eppure forte, nascosto dietro un velo sottile.

L’ho scritto per dimenticarlo,
ma il destino ha voluto che ci rincontrassimo…
E da allora non ci siamo più lasciati.
Come nelle favole.