El Venezian...
El Venezian…
Fondata nel 421 D.C. Venezia, che il mito vuole l’esule Enea il troiano avere trovato rifugio da quelle parti! è tutt’ora una delle città più belle al mondo, ogni anno attira dai 5 ai 20 milioni di turisti l’anno per ammirare meraviglie come la Basilica di san Marco, eretta tra il IV‐ V secolo D.C. o il ponte di Rialto e dei Sospiri e gustare la rinomata cucina italiana, per non parlare della biennale che ospita a fine agosto la mostra internazionale delle arti cinematografiche o le maschere famose del carnevale.
Tra tante isolette che formano la laguna, io sono catapultato in questa cittadina di pescatori che è Pellestrina, sitta a poche miglia nautiche dal comune di Chioggia.
Ad ogni era c’è il suo morbo: la peste del 1630 che decimò la popolazione autoctona, per non parlare della spagnola di inizio ‘900 o la moderna peste dell’AIDS.
Tanti pori cristi trovano rifugio qui….
Trespola: Un'omo sui sessanta anni che è davvero uno sventurato, che dir la sua vita fosse anche di sciagurato è proprio l’archetipo dell’onto ( lo sporco in dialetto veneto).
Figlio di un’antica famiglia di pescatori, Giannino si trovò senza un'istruzione senonché di V elementare nel fiorir di gioventù, coi fratelli ( 3 ) e sorelle ( 4) maritati/e accasati... con lo sfratto ingiuntivo del Comune di Brondolo ( frazione di Chioggia ). Era però un muratore e abile carpentiere, ma la sciagura lo colse nel lontano ‘88! cadde giù da un’impalcatura e due vertebre se ne andarono.
Ottenuta la pensione di invalidità civile, dalla legge 68/99...intraprese una vita di vagabondo e ubriacone...faceva a botte con chiunque non gli versasse da bere con le poche lire che nella tasca teneva.
Il caffè corretto quando albeggiava l’aurora e spingeva coi piedi la carrozzina, cercando nella spazzatura monetine e nelle osterie mozziconi semispenti di sigarette cui aveva messo la bocca anche la Maria sifilitica!
Sarebbe davvero un caso da studiare. Perdonatemi il mio chiacchierare, ma non si può che vedendolo una rista fare.
Tanto pena gli fece un mattino una suora che chiamò il sindaco e l’assistente sociale per paura che gli avventori del bar lo buttassero a mare o morisse di freddo come la povera piccola fiammiferaia della favola, la viglia di un lontano Natale.
E così il povero Trespola trovò rifugio a Santa Maria del mare.
Ma il mattin si alza e la sua quotidiana missione d’accattone va sempre a fare: un due tre quattro caffè anche dieci da bicchieri nella monnezza, tira su come un pescatore cicche di sigarette cadute a terra che poi ripone furtivo nel pacchetto mezzo pieno.
Ma ecco che la gente e gi ospiti della struttura si scatenò contro di lui la furia:
Sbam un crogno ( colpo‐pugno ) nella coppa, sbam lo spazzino Dario con la scopa tra le labbra i pochi denti…nemmeno la testa di un pugile ha mai incassato così tante botte..
Gente come mia zia o mamma dal pulito massimo al vederlo il ribrezzo direi sarebbe cosa gentile…
ma il signore ha misericordia e forse come dice una prosodia sentita molte volte “ Al tuo arrivo ti accolgano gli angeli, ti custodiscano i gloriosi martiri e COME LAZZARO POVERO IN TERRA POSSA TU GODERE di gioia sempiterna.”
Ma lo sventurato e la vita dell’accattone puzzolente continuar fin alla morte, è tutt’ora il suo quotidiano fare...
Carlo Tracco Venezia 27/10/2025