le salme
le salme che cadono come uomini senza più forze .. manifesto.... e il manifesto dei migliori... ove i peggiori restano fuori... ascoltano in silenzio le poesie di vuoto pubblico maleducato nel bar più lercio di ponte di finestra... e amare e odiare.. e perdonare... e il detersivo dei diversi.. e gli interventi già organizzati... urli fuori posto non si posso più fare,, nella perfezione del 28.. nel disastro delle del esser uomo che diventa un eterno problema per la muta sinistra d'imperia... la mafia delle opere da compiere... la mafia che spara solo a salve a ventimiglia... e il cuore che finge di urlare sul confine sul suo hurriya.. ma vincono sempre gli stessi.. e ascolti e riascolti la cicala della domenica delle salme.. e taci se sgridi e sgridi solo qualche moderna donna.... trattieni la rabbia e taci sui social... taci e cerca il tuo denunciante terrificante uomo di guerra... la barba dei poveri da un mese... i poveri che non sanno più fare le stufe a frigo.. i poveri e le zampe solo per i soliti di sinistra.. le salme e le solite noiose parole... le palme e una cena col mugugno... le palme e le donne col velo.. le palme e al sud le donne dietro al uomo... le palme e il divorzio... sempre tardo... tardo e aperitivo del giovane che gioca su telegram... e sa VIVERE poco nella realtà... ma tu taci... vedi un silenzio eterno... e una donna che trova ogni scusa per umiliare pubblicamente l'uomo del non perdono... piangi e litighi nei bar... la notte sogni le guerre che nessuno più segue