Si può vivere dentro ai rimpianti?
Il rimpianto è il "riverbero" certo della luce che ha illuminato la nostra vita.
Riconoscersi pienamente in un rimpianto, anziché reprimersi, serve a non ripetere lo stesso errore. Esaltarlo significa analizzarlo finché non diventa consapevolezza: ci dice chi volevamo essere e chi potremmo ancora diventare. È un dolore "educativo".
In un mondo che impone di "andare avanti" a tutti i costi, il rimpianto è una forma di fedeltà a se stessi e al proprio passato. Esaltarlo è un atto di ribellione contro la superficialità del presente; è ammettere che il tempo ha un peso e che le nostre scelte contano.
Il fare, il dire, i gesti di tutti i nostri giorni, nascono dal rimpianto. Ogni "poteva essere" diventa materia viva per creare bellezza. Esaltarlo trasforma il vuoto in opera d'arte.
In sintesi, esaltare il rimpianto è "cosa buona" se lo si vive non come una catena che immobilizza, ma come una nobiltà dello spirito che rifiuta l'indifferenza verso la propria storia.
.
Cesare Moceo @ t.d.r.