Su ignorante e la sua natura
"Alcuno comprende viscerale necessità
tua, umile quanto nobile,
rigetto su codesti.
Tuoneranno contro tuo,
stravagante per loro,
amore.
Sebbene sentimenti
c'essa provoca, tu sola
comprendi.
Coraggio! Invoca Coraggio!
Tuona Coraggio!"
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Remare contro l'intenzione di qualcuno che vuole semplicemente andare verso la conoscenza (che non uccide, ferisce, impreca, bensì rispetta, insegna a dare il giusto ad ogni cosa, insegna a pesare, insegna), non vi rende persone mature e che "sanno il proprio fatto". Bensì vi autodefinite degli ignoranti che attendono il primo manipolatore a prendervi ed illudervi di un mondo fantasioso, ma voi ne avete consapevolezza. Ciò di cui non prendete coscienza e il vostro essere che non potete definire migliore a quello delle cortigiane che voi stessi criticate con forte disprezzo. Semmai io personalmente vi definirei come la categoria peggiore rispetto quella da voi odiata. Le cortigiane (per non usare un termine per i social più soggetto a censura) vendono una cosa effimera come il corpo (che voglio ricordare altro non è che un involucro materiale per l'anima), voi ignoranti, persone con presa decisione volontaria in quanto facili da manipolare, vendete a minor prezzo una cosa che è più preziosa di un semplice involucro materiale: la vostra libertà.
Vi piace essere plasmati da altri poiché ciò richiede difficoltà morale nulla. È facile attribuire tutto solo al lavoro fisico (su cui non nego l'enorme mole di lavoro e fatica indubbiamente esistenti, che voi d'altro canto andate prendicando debba essere la sola unità di misura sul merito che possa mai avere una qualche persona, dando così un argomentazione del tema estremamente frivola, ed un immagine del tutto sbagliata del concetto di merito). Provate a lavorare sulle vostre menti, sui vostri LIBERI pensieri, sulla vostra propria MORALITÀ, con l'ausilio della conoscenza. Probabilmente vi vergogneresse ad essere definiti ignoranti, se solo fosse capaci di comprenderne il peso importante del concetto.