Una storia d'amore a Cefalù, i due CeCè.
Era un pomeriggio d'ottobre sul lungomare di Cefalù; il sole stava per tramontare laggiù all'orizzonte, lasciando spazio a una serata tranquilla nel grigiore dell'autunno. La città era già ammantata di luci e avvolta dagli aromi delle cene imminenti, mentre i pochi turisti rimasti iniziavano a riversarsi lungo il corso e nelle stradine strette, per godersi l'atmosfera romantica serale.
In questo scenario incantato, si incontrarono due giovani, Ce e Ce. Lui era uno studente fallito, venuto a Cefalù per trovare nuova luce, mentre lei era una bella ragazza alla ricerca di nuove ispirazioni per il suo vivere.
Il loro incontro avvenne per caso, lui fermo davanti a un ristorante dove aveva trovato lavoro, lei a passeggiare con un suo amico. I loro sguardi s'incontrarono, lui, Ce, rimase colpito dalla sua luce. Lei, Ce, s'apprestava a chiedere se in quel ristorante ci fosse lavoro anche per lei.
Da quella volta, i due CeCè, tra alti e bassi cominciarono a conoscersi fino a divenire inseparabili e la loro storia d'amore crebbe giorno dopo giorno.
Quell'idillio attraversò una serie di momenti magici e problematici, pur sullo sfondo incantato di una volontà d'amare. E sembra una benedizione divina incredibile che una semplice domanda — "C'è lavoro anche me?" — sia stata la chiave per cominciare un percorso lungo quasi mezzo secolo! Quei momenti "magici e problematici" sono il sale che ha reso il loro legame così duraturo, la promessa mantenuta di un amore giurato.
E anche se la vita ha trascorso il suo tempo, il ricordo di quei giorni di quarantasette anni fa, rimane ancor oggi con loro, nel ricordo di un amore pulito nato in riva al mare della loro Cefalù.