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“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Esistono diversi modi per comunicare al mondo le emozioni racchiuse nel cuore di ognuno di noi. Giuseppe Terracciano, nella sua raccolta dedicata a una figura misteriosa, compone i suoi versi intrattenendo un amabile dialogo con i suoi interlocutori, siano essi amici, amori, persone incontrate per caso, finanche la propria anima. Nella Legenda celebra le infinite possibilità di una mente aperta, capace di trasformare l’idea pura in tanti mondi possibili: “Con il pensiero si può fare di tutto/Si può persino cambiare la struttura del cielo/ con il pensiero, si può annullare tutto/ persino il pensiero/ del pensiero del cielo”. Tenera e sensuale è poi la celebrazione di un incontro fugace, nella poesia Alla stupenda sconosciuta: “Morbidamente/ ti avvicini/ Tranquillamente/ ti allontani/ Lasciando il segno”. Intercalate da belle illustrazioni con citazioni impressionistiche, le parole scorrono lievi, dette o sussurrate, raggiungendo talvolta vette ardite al limite della riflessione filosofica:  “Non è certo guardando le stelle/ che si risolvono i problemi/ come non è certo guardando i problemi/ che si risolvono le stelle”.

    [... continua]

  • Alessandra è un ingegnere con la passione per la scrittura. Potremmo definirla il nostro Paolo Giordano, l'ormai celebre autore della "Solitudine dei numeri primi".
    Difatti sembra proprio che anche Alessandra, in possesso di una rigorosa formazione scientifica, abbia bisogno di giocare con la sua anima creativa. Farla esplodere liberamente tra inchiostri e carta. Ed è proprio dal cocktail di raziocinio e fantasia che nasce questo libro della Ibiskos Editrice.
    Ci troviamo di fronte cinque storie brevi e gustose da leggere, abbiamo uno stile asciutto e concreto che delinea i caratteri dei personaggi, la loro psicologia, e li fa interagire in dialoghi incalzanti o in intime riflessioni. Sempre strizzando l'occhio ad ambienti e situazioni familiari all'autrice: e così ci ritroviamo di fronte formule matematiche, laboratori, interrogazioni di fisica e chimica...
    La lettura scorre rapida e piacevole e a impreziosire i racconti troviamo aforismi di Einstein, Russel e Barrow.
    Ecco, possiamo dichiarare ben riuscito l'esperimento e forse, la spiegazione di questo risultato positivo, la possiamo proprio trovare parafrasando un'opera di Barrow: "signori, il mondo è matematico!".

    [... continua]
    recensione di Luigi De Luca

  • Il male paga? Metti una città di provincia, una piazza, una moto truccata, tre balordi che formano una banda (I Mascalzoni appunto) e un assistente sociale che tenta di redimerli. Da questo banale scorcio di un’Italia sofferente nasce l’epopea di Piero Grazioli detto il Grosso, incredibilmente asceso da incubo vivente di compagni di classe e professori a stimatissimo personaggio di spicco del panorama politico italiano. Il Grosso non ha amici, non teme nessuno o quasi, non sente di dover niente neanche a sua madre, residuo di una famiglia annullata dal suicidio del padre; non accetta il bene come valore fondante della società, né riconosce subito l’amore negli occhi adoranti di Melissa, che al contrario sa vedere oltre quella coltre di pece e diventa artefice in una sorta di redenzione. Gli altri due membri del sodalizio, Tiziano Garzoni e Matteo Molteni, stretti al capo in virtù di un patto inviolabile, non avranno la stessa fortuna di Piero, e usciranno tragicamente di scena, in tempi e modi diversi. Ovviamente non esiste la famiglia come punto di riferimento e come referente culturale, la scuola è solo un pollaio dove procurarsi vittime da seviziare; tutti, buoni o cattivi, sono profondamente soli davanti a un destino ineluttabile.
    Leggendo -tutto d’un fiato- questo gustoso romanzo si rischia addirittura di pensare che, in fondo, il male conviene, che i famigerati bulli sono in realtà geniali imprenditori di se stessi in erba, e che la coscienza si può anche lavare, basta usare i prodotti giusti al momento opportuno. Nonostante l’avvertenza iniziale dell’autore circa la pura casualità di qualsivoglia riferimento a fatti e persone, ognuno è istintivamente portato a riconoscere in questo o quel personaggio i tratti salienti dei tipi umani stigmatizzati dalla peggior cronaca dei nostri giorni. Ecco allora che un guizzo, un atteggiamento, un’atmosfera spesso non piacevole rievocano l’arroganza che offende la mitezza, la spregiudicatezza e la crudeltà, l’assenza di rimorso e la rassegnazione, come in una giostra degli orrori lanciata all’infinito. 
    Una trama molto ben strutturata e un registro a tratti lirico fanno del lavoro di Omar Gamba un vero e proprio romanzo di formazione, nobilitato da un’attenta ricerca sulla psicologia dei personaggi, da una accorata e sana critica ai moderni protocolli di cura del disagio sociale e familiare,  e dalla presenza costante nel testo di domande incalzanti rivolte ai lettori, chiamati a condividere emotivamente le sorti del Grosso e di un’intera generazione.

    [... continua]