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Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Un fotografo della scientifica e Poirot, il suo pastore belga a cui manca solo la parola e che adora vedere i documentari in tv. Un impiegato di banca depresso che di sera si veste da donna in casa sua e lavora per una linea erotica, trasformandosi in Cinzia. Un vedovo su una sedia a rotelle che si innamora di Cinzia durante lunghe telefonate notturne; il signor Gaggioli, il proprietario della linea erotica “L’amore corre sul filo”, e la sua segretaria, da tempo innamorata del suo capo senza essere corrisposta.
    Tanti personaggi definiti nei loro caratteri e un intreccio ben costruito attraverso le supposizioni e le indagini del poliziotto-fotografo col vizio di seguire i casi appassionatamente.
    Roberto Rossetti – ovvero Cinzia – viene trovato strangolato in casa sua con indosso un abito da donna.
    Chi è il colpevole? E cosa si cela dietro quest’uomo dalla doppia personalità?
    Gaia Conventi sforna un giallo gradevole condito da una dialettica avvolgente e sfumata con tratti ironici insiti nella personalità del protagonista.

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Se questa non fosse la recensione di un libro surreale, probabilmente non comincerebbe con un’esclamazione: “Sì, da morire, grazie, grazie!”. E se io fossi una vera LSC (Lettrice Surreale Cattiva) probabilmente non vi spiegherei che si tratta della risposta all’augurio degli autori, di trovare nel leggere lo stesso divertimento provato da loro nello scrivere questa raccolta. E come non condividere con voi lettori di Aphorism l’esperienza? Certo, ci vorrebbero una buona dose di Calvino, un pizzico di Bulgakov, una manciata di Rodari, una spolverata di Fedro, tutto concentrato in poche righe, per farvi gustare appieno il delizioso humour che sprizza dagli insoliti racconti di Salvati. Servirebbe qualche bel paradosso fresco di giornata per racchiudere in una battuta la finezza della penna del Nostro, autore anche di altri titoli come “Se ci diamo del tu il bacio viene meglio” o “Il treno di Babele sognando Broadway” (sempre di Edizioni Associate). Ma svelerei troppo, e vi priverei del piacere di scoprire cosa lega gli asparagi all’immortalità dell’anima, o chi fosse il signor Carpediem. Fatevi invece condurre per mano dal Ribelle Letterario alla scoperta di panchine stregate, passioni non proprio virtuali, diavoli, operai ferroviari e giudizi universali, testimoni di una singolar tenzone tra saggezza popolare e teorie meta-scientifiche, candidamente snocciolate attraverso i più disparati tipi umani. Citazioni letterarie finissime e divertissement decameronici vi accompagneranno a scoprire i contenuti “extra”, tra i quali “Il diario segreto di Adamo ed Eva”, scritto a quattro mani con Paola Cerana, finalmente una rilettura imparziale della prima storia d’amore e di sesso tra esseri umani (sconsigliata vivamente ai creazionisti ortodossi…).  Forse vi ricrederete sul peccato originale, o forse no; ma sicuramente converrete con Salvati, quando esordisce dichiarando che “La realtà è un dovere, il sogno un diritto”. Ma in questo caso non dovete chiudere gli occhi, solo cominciare a leggere.

    [... continua]

  • Se questa non fosse la recensione di un libro surreale, probabilmente non comincerebbe con un’esclamazione: “Sì, da morire, grazie, grazie!”. E se io fossi una vera LSC (Lettrice Surreale Cattiva) probabilmente non vi spiegherei che si tratta della risposta all’augurio degli autori, di trovare nel leggere lo stesso divertimento provato da loro nello scrivere questa raccolta. E come non condividere con voi lettori di Aphorism l’esperienza? Certo, ci vorrebbero una buona dose di Calvino, un pizzico di Bulgakov, una manciata di Rodari, una spolverata di Fedro, tutto concentrato in poche righe, per farvi gustare appieno il delizioso humour che sprizza dagli insoliti racconti di Salvati. Servirebbe qualche bel paradosso fresco di giornata per racchiudere in una battuta la finezza della penna del Nostro, autore anche di altri titoli come “Se ci diamo del tu il bacio viene meglio” o “Il treno di Babele sognando Broadway” (sempre di Edizioni Associate). Ma svelerei troppo, e vi priverei del piacere di scoprire cosa lega gli asparagi all’immortalità dell’anima, o chi fosse il signor Carpediem. Fatevi invece condurre per mano dal Ribelle Letterario alla scoperta di panchine stregate, passioni non proprio virtuali, diavoli, operai ferroviari e giudizi universali, testimoni di una singolar tenzone tra saggezza popolare e teorie meta-scientifiche, candidamente snocciolate attraverso i più disparati tipi umani. Citazioni letterarie finissime e divertissement decameronici vi accompagneranno a scoprire i contenuti “extra”, tra i quali “Il diario segreto di Adamo ed Eva”, scritto a quattro mani con Paola Cerana, finalmente una rilettura imparziale della prima storia d’amore e di sesso tra esseri umani (sconsigliata vivamente ai creazionisti ortodossi…).  Forse vi ricrederete sul peccato originale, o forse no; ma sicuramente converrete con Salvati, quando esordisce dichiarando che “La realtà è un dovere, il sogno un diritto”. Ma in questo caso non dovete chiudere gli occhi, solo cominciare a leggere.

    [... continua]