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Autore

Roberto Bani

in archivio dal 28 dic 2005

08 giugno 1960, Torino

segni particolari:
N.N.

mi descrivo così:
Potrei dire solo cose belle di me e alla fine scriverei che sono modesto!

03 gennaio 2006

Il gusto della gioia

Intro: La dolce atmosfera del Natale, nel ricordo spensierato del bambino che è in ognuno di noi. Quando il mondo lo potevi racchiudere in una caramella…

Il racconto

Sull'albero di Natale ci sono appese le caramelle di cioccolato con le praline colorate e la nocciola nel cuore. Le cri-cri. Sono avvolte in carta stagnola colorata  con le due "orecchie" in carta velina bianca. La mamma le appende con il filo per cucire di colore rosso una ad una. Le mette in mezzo alle palline, seminascoste. E più in alto, fuori dalla portata delle nostre piccole mani, ci sono i piccoli Babbi Natale di cioccolato fondente.

 Le nostre narici annusano con forza il profumo che emanano quelle piccole delizie sospese sui rami. I frutti del pino natalizio. Non ci resta che aspettare il giorno di Natale per raccoglierli.

Il giorno di Natale? E' troppo  lontano.  Mamma le ha legate cosi bene e sembra ricordarsele tutte. E col sorriso controlla e fa l'appello: 5 rosse, 6 blu, 4 bianche, 8 verdi, e via fino alla fine.

E loro sono lì, appese e golose. Se ascolti bene le puoi sentire anche parlare tra loro. Ridono, per il tempo che gli rimane. E poi guardano noi piccoli e con voce melliflua iniziano, come le sirene con Ulisse, a chiamare: "Dai, vieni, mangiami, mangiami..."  Come resistere fino a Natale?

Le biglie di vetro, quelle vinte agli amici giù in strada, avvolte nella stagnola,al posto delle cri-cri. Questa è una idea geniale.

 La mamma esce a far la spesa. Noi abbiamo gia tutto pronto. Quelle piu interne sono le più adatte, le candidate perfette. Il profumo del cioccolato ci rende frenetici: "...mmm, che buone!..."  ... "Non mangiamole tutte! ora basta"...

Non arriveremo mai a Natale, le finiremo prima. Cosa racconteremo? Non pensiamoci.

 E il Natale è qui. Le caramelle sull'albero.O meglio, le biglie di vetro colorato nella stagnola. Mamma sorride e ci invita a raccogliere i "frutti".  Ci guardiamo. Nessuno si muove.

"Va bene bambini, le raccolgo io e me le mangio."  E coglie dall'albero la prima. Ci guarda, la scarta e con un rapido gesto la mette in bocca!!!

Mamma stai attenta! Uff.. è andata bene... era una caramella.

Ci riprova. No! Quella lì no! Quella l'ho messa io... e' una biglia, ne sono certo.

Ma che succede? Mamma sorride e mangia il cioccolato. Mamma mangia e ride. Ride e guarda i nostri visi stupiti. E raccoglie altre cri-cri. Un miracolo della notte di Natale... Le biglie di vetro sono ritornate cioccolato. Lo dicevo che Babbo Natale esiste!  Lo sapevo!

La magia del Natale che aveva il profumo delle cri-cri.

La immagino ancora adesso la mamma, la notte di Natale, che sorride, mentre mette altre caramelle al posto delle biglie,  pensando al nostro stupore il giorno dopo. La magia della notte di Natale che aveva il semplice gusto della gioia e di una risata.

Parlami di un sogno.

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