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in archivio dal 23 ott 2013

Rossella Pretto

Vicenza - Italia

elementi per pagina
  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:57
    Deliri risorgenti

    Racchiusa.
    In un istante non effimero
    Ma sempre cangiante.
    E vivo.
    Ticchettio d’orologio che conduce all’estasi dei sensi.
    Voluttà di un sogno
    senza fine.
    Trasecolare di un palpito d’anima.
    Gemito d’orrore, ch’è paura d’abbandono:
    Mai più!!
    Il verde dell’ulivo che accompagna le mie stagioni…
    Alberi che son miei.
    Mi baciano.
    Con dolcezza.
    Scorre linfa nelle loro vene d’acqua:
    L’oro che cerco in una tubatura di colore.
    Gioia dionisiaca
    Mai frustrata,
    Rinascente purpurea,
    Mai sazia
    D’amore invincibile.
    Spazza la vergine terra dell’insondabile mare di donna,
    Sempre toccata
    Dall’irrigazione autunnale.
    Gocce di me.
    Distillate.
    In pomeriggi assolati,
    Assonnati e vigorosi.
    Respiri di prateria odorosa.
    Quando ci sei, andrai..
    Per i tuoi impulsi selvaggi.
    Bestiolina
    Che annusa,
    Fiuta e rifugge.
    Calca di foglie.
    Le pesto protestano:
    “Facci danzare sull’asfalto,
    Rugiada sul tuo viso”
    Farfalle amorfe che prendono vita.
    S’agitano stravolte.
    “Portaci nei viaggi”
    Lambiscono la soglia del viso.
    Toc toc.
    “Prego, care, sfiorate quel corpo.
    È delicato e diafano.
    Brilla da dentro.
    Trasluce, in un coro di manghi.”
    Spiaggia che si fa sera,
    Che diventa rampante,
    S’inerpica tra gl’occhi dei folli,
    E beve alla salute del mago.
    - Tranquilla profondità di sentire
    Riposo dai fanghi del creato
    Tutto sminuzzato-.
    Un passero inumidisce le labbra indurite.
    C’erano un tempo.
    Le ha dimenticate?
    S’è doppiato il capo.
    Strappo..
    Chi è laggiù?
    Una luna che rende il cielo di zolfo.
    Respiralo!
    Aiuta la purificazione.
    Tisana di suoni ancestrali.
    E così sia,
    Mia amante gioiosa,
    E scherzosa,
    E adorata farfuglia.
    Godi il silenzio che fruscia.
    E poi più nulla.
     

     
  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:48
    Vulcano

    Sabbia

    Nera

    Sabbia

    Vulcanica sabbia………

    Che intontisci le menti dei viaggiatori.

    Sirene che risuonano nelle notti insonni.

    Non le odi

    Mentre piangono la tua sorte - Ulisse dei mari mai visti?

    Sono fangose le tue suole;

    Vanno alla ricerca di una casa che non trovi

    Ma poi approdi

    E vedi!

    Chi, forse,

    Non speravi più d’immaginare.

    Non conosci il tuo destino,

     Eppure lo accetti

    Esule, in terra straniera.

     E vai…..

    Continui a percorrere il filo

    Di una storia non scritta

    E che non sapremo mai:

    Perché è tua.

    E tu non lo sai mentre consumi la tua pelle al sole,

    Sbattuto dai venti-

    Tempeste che toccano il cuore-

    Non il nostro, Il tuo…..

    Sì, il tuo cuore di uomo

    Impavido, eroico----------- Piccolo uomo

    Sei tra noi.

    Ogni volta diverso

    Anche se unico.

    Faro che guidi la notte

     La rotta dei nostri confini.

    Insondabile, dolce uomo

    Ti guardo mentre valichi il mare.

    E sei bello

    Perché non conosci paura

    E’ in te:

    Le confidi i tuoi inguaribili segreti.

    E lei si fa arguta consigliera.

    Parlale ancora.

    Sono Penelope

    Ma poi non più.

    Anch’io mi trasformo, e ti ascolto

    Con languidi occhi d’acciaio.

    Parlaci sempre,

    Non tacere: su, vieni!

    E fai gonfiare le mie vele.

    T’aspetto!

     
  • 23 ottobre 2013 alle ore 11:36
    Notturno

    Fruscìo di capelli sul mondo
    spazzolati dalla brezza di te
    annodati ora non più;
    qui sono
    sparsa
    adagiata sui miei letti di luce.