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Autore

Salvatore Castaldo

in archivio dal 27 apr 2011

09 ottobre 1961, Napoli - Italia

mi descrivo così:
Ricercatore

06 giugno 2011 alle ore 15:26

Semino

Non so, non ricordo bene.
Forse ho scontato un omicidio o una strage in isolamento.
Forse ero solo in cura, in una qualche struttura specializzata.
Forse sono andato in coma per un qualche incidente, forse.
Non riesco ancora bene a ricordare. So solo che ora semino.
Pianto, semino, irrigo; questo faccio.
Controllo, innaffio, semino.
Innaffio, semino, controllo.
Semino, controllo, innaffio.
Vado a dormire con la speranza,
la speranza dei colori vivi.
Dormo, spero, colori.
Spero, colori, dormo.
Colori, dormo, spero.
Pianta e germoglio saranno il mio orgoglio.
Li coccolo, li assisto, li tutelo.
Nutro, germogli, orgoglio.
Germogli, orgoglio, nutro.
Orgoglio, nutro, germogli.
Mangio, bevo, sorrido, aspetto.
-Certo signora che ci sono i tulipani rosa.-
Curo di più i grandi perché son già grandi,
curo di più i piccoli perché son teneri.
Calore, luce, acqua, crescita.
Steli, talami, calici, sepali,
pistilli, corolle, petali, fiori.
E’ proprio un bel mestiere,
l’unico che avrei potuto fare.
Passione, lavoro, belle signore.
Lavoro, belle signore, passione.
Belle signore, passione, lavoro.
Mi diverto e guadagno bene.
Quella parte di me che avanza la do in beneficienza,
voglio aiutare gli altri con i fiori, i colori.
Confeziono, colori, profumi.
Colori, profumi, confeziono.
Profumi, confeziono, colori.

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