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Autore

Sandro Folco

in archivio dal 14 giu 2010

02 aprile 1970, Genova

14 giugno 2010

L'abito del condannato

L'inguine delle fate
in un inganno di esordi
Vanno Sordi i cani
come scarpe spaiate
all'avviso della luna

Una traccia di viso
Una treccia spezzata

Le tue braccia fedeli
alla tunica di piume
Una doccia di veli a spogliare
e la danza dei cadaveri
al girotondo dell'essere... vivo.

Salvami dalle intemperie
Salvami dalle intemperie

Dall'estasi e dalla stasi

Salvami dalle intemperie

Dal tempo che morde
Dalle domande consuete
Dalle parole sorde
Dai ritardi in attesa
sul piatto vuoto della Morte

Salvami...

Dagli Avverbi di tempo
Dall'astuzia dei girasoli

Salvami dalle macerie

Come Giuda che guida il destino
Come il vino di Hank nella bottega di Giada

Salvami...
...
Le tue spalle sui miei fianchi
E il sorriso dell'ammenda
Torno a al ritorno

Le Umide diocesi di portatori di scettro
fanno paura ai condannati
Lo spettro del futuro prende joe per la mano

Io sorrido nell'ombra
sopra il sorgere di ogni mattino

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