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Autore

Sibilla Aleramo

in archivio dal 19 set 2011

14 agosto 1876, Alessandria

13 gennaio 1960, Roma

segni particolari:
Il mio vero nome è Rina Faccio. Sono stata la donna di Dino Campana, al quale consigliai di andare dallo psichiatra a causa dei suoi disturbi mentali. E questo consiglio determinò la fine del nostro rapporto.

mi descrivo così:
Sono stata poetessa e scrittrice italiana, frequentatrice dei salotti mondani e tipicamente francesi, dediti alle gioie della vita!

20 settembre 2011 alle ore 10:01

Una donna

di Sibilla Aleramo

editore: Feltrinelli

pagine: 220

prezzo: 6,37 €

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Italia, 1906. Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio, pubblica il suo libro di esordio, "Una donna". Il romanzo parla di un matrimonio violento e della chimera di una vita sempre sognata, in cui soddisfare le proprie esigenze intellettuali ed esercitare la propria libertà d'espressione. Ne nasce l'esigenza di fare una scelta: andare o restare? Lo scandalo di una madre che abbandona il proprio figlio per pensare a se stessa avrebbe vasta risonanza anche oggi, figurarsi nel primo Novecento. Abbiamo alla fine un'opera fortemente autobiografica, dalla narrazione sofferente, a tratti vittimistica perché bisognosa di giustificare dei comportamenti facilmente attaccabili dall'esterno, specie da una società rigorosa e bigotta. Il messaggio che rimane è valido al di là dai secoli: tutti, non solo "una donna", hanno necessità di essere ascoltati.
"Un libro, il libro... Non lo avrebbe mai scritto nessuno? Nessuna donna v'era al mondo che avesse sofferto quel ch'io avevo sofferto, che avesse ricevuto dalle cose animate e inanimate, gli ammonimenti ch'io avevo ricevuto, e sapesse trarre da ciò la pura essenza, il capolavoro equivalente ad una vita?" (Sibilla Aleramo)

recensione di Cristina Mosca

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