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Poesie di Silvano Recchia

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  • 08 aprile 2012 alle ore 8:17

    I tuoi occhi,

    mi accarezzano l'anima

    attraverso la luce

    di una candela

  • 30 dicembre 2011 alle ore 14:39
    DOMENICA MATTINA

    Un rimbalzo sull'acqua,
    una frase dolce, un albero di fico,
    una frase che vorrei ma non dico.

    Due rimbalzi sull'acqua,
    Il suono delle campane, il profumo del vento,
    il mio cuore che sempre più spesso, mi dà il tormento.

    Tre rimbalzi sull'acqua,
    guardo gli occhi tuoi, perchè negli occhi tuoi si vede il cielo,
    il tuo viso così bello da non sembrare vero.

    Quattro rimbalzi sull'acqua,
    il mondo che gira e continua ad urlare,
    intanto il tuo cuore, mi continua ad amare.

    Un rumore in lontananza, il paese è in festa, ora passa la banda,
    mentre osservo il tuo corpo che danza.

    Cinque rimbalzi sull'acqua,
    la giornata sta per terminare,
    mentre il sole tramonta per andare a riposare.

    Sei rimbalzi sull'acqua,
    la musica che suona,
    ora tu del mio cuore, sarai sempre padrona.

  • 24 dicembre 2011 alle ore 13:35
    SALTO NEL VUOTO

    Un bicchiere di vino rosso, un pezzo di formaggio, lo zaino alla porta pronto per un lungo viaggio.

    Un libro aperto parla di un miraggio, ora c'è anche il tuo zaino pronto sulla porta per un lungo viaggio.

    Una candela accesa, una tazza di caffè americano, mettiamo lo zaino a spalle e partiamo.

    Hai le lacrime agli occhi, l'orologio che gira e segna le ore, non vuoi più partire e ti appoggi al mio cuore.

    Un pezzo di formaggio, un bicchiere di vino rosso, e tu che mi dici, vai pure davvero, vai tu, io non posso. 

  • 20 ottobre 2011 alle ore 21:29
    RICORDI

    " Respiro l'aria al mattino,
      sa di nebbia e me ne riempio i polmoni più che posso.

      Mescolo il latte caldo appena munto e per tutto il giorno, mi perdo nei tuoi occhi,
      mentre tu alterni gioia di essere a casa a momenti di dolore impossibile da dimenticare.

      Grazie per tutta questa vita che mi stai passando, gioia e dolore. Non è forse questa la vita?

      Osservavo la vita come la osservava un cieco, non vedevo le sfumature delle cose.

      Ora vedo la tua ombra allungarsi attraverso le tombe di questo cimitero così umile da non sembrarmi
      vero.

      Abbracci il dolore, il tuo dolore come il freddo marmo a cui ti aggrappi.

      Io non sò che dire e resto in piedi accanto a te...pensando.
    "

  • 18 settembre 2011 alle ore 15:32
    LEGGERO

    " Io sono uno che viaggia leggero,
      ogni cosa appesa al mio corpo è un peso inutile.
     
      Ogni rimorso o dolore è un peso insostenibile,
      sono leggero nel corpo e vuoto d'animo.

      Io assorbo e trasmetto, osservo, ricamo, dico e dimentico,
      non vi è peso in mè.

      Solo vuoto, posso galleggiare sopra il vento per contare tutte le briciole.

      Perchè? Perchè le briciole sono importanti,
      erano unite in passato e vi sarà composto il futuro.

      Oggi sono solo briciole sparse nel vento, ma serviranno, serviranno eccome.

      Perciò non le perdo d'occhio. " 

  • 17 settembre 2011 alle ore 10:07
    TRATTO DAL LIBRO "su quella panchina"

    " Ho sognato così forte da farmi sanguinare il naso.

      Mio nonno mi disse, vedi, se sei al mondo, non è per caso.

      Ho sognato così forte che mi sanguinarono gli occhi.

      Mio nonno mi disse, le cose possono essere tue, solo se le tocchi.

      Ho sognato così forte che mi sanguinò la bocca.

      Mio nonno mi disse, vedrai, per diventare uomo dovrai conoscere,
      l'amore ed il dolore.

      Così, sognai talmente forte da svegliarmi in piena notte.

      E allora mio nonno disse, non preoccuparti, ora sei un uomo.

      Buona notte. "

  • 12 settembre 2011 alle ore 20:19
    TRATTO DAL LIBRO "su quella panchina"

     
    Annuso il tuo profumo sul letto,
    questo freddo che ho dentro, non vuole andare via e mi tiene stretto.

    Accarezzo la mia solitudine, mentre un tuo capello viene a farsi sentire sulla schiena,
    facendomi capire troppo tardi che un tempo sei stata la mia sirena.

    Un tempo volevi dividere la tua vita con la mia,
    oggi chiedo sempre troppo all'amore, quindi scappo via. 

  • 03 settembre 2011 alle ore 8:37
    TRATTO DAL LIBRO "su quella panchina"

    " La noia e la monotonia,
    ogni giorno, un pò della mia anima si portano via.

      La noia e la routine di giorni sempre uguali,
      un pò alla volta, spezzano le mie ali.

      La noia e la ripetizione delle stesse cose,
      schiacciano i miei sogni, nelle notti noiose.

      La noia e l'apatia,
      fanno morire un pò della mia magia.

      La noia e la depressione,
      spengono lentamente la mia passione.

      E se la giustizia del mondo, punisce chi ha le ali e non vola,
      questa, è la mia poesia, e non sarà la sola."
     

  • 31 agosto 2011 alle ore 18:14
    TRATTO DAL LIBRO "su quella panchina"

    "Io mi perdo.

    Mi perdo, quando mi ritrovo a pensarti.

    Mi perdo, nei tuoi occhi, verde mare.

    Mi perdo, quando mi dici che mi ami.

    Io mi perdo e mi confondo come un bambino.

    Mi perdo nella tua bocca e nel tuo profumo quando ti annuso.

    Mi perdo, quando assaggio il tuo paradiso e respiro il tuo respiro.

    Mi perdo, nel tuo cuore e nei tuoi silenzi.

    Io mi perdo in te, anima mia."