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Poesie di Stefano Esposito

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  • 30 marzo 2014 alle ore 12:26
    la scatola del tempo

    se mi guardo indietro
    non ci trovo più nessuno
    son spariti tutti quanti, tutti quanti insieme a te
    sono sempre più sfocati
    più lontani e più invecchiati
    sono come un vecchio libro, che non leggi da vent'anni
    le sue pagine ingiallite
    sono storia ormai passata
    come gente nella metro che ti ha già dimenticato

    il tuo sangue sarà duro come una vecchia roccia
    nella scatola del tempo hai fatti conti con la morte

    non c'è neanche più un ricordo
    nel profondo di un bicchiere
    mezzo vuoto del piacere, del piacere ormai perduto
    quelle notti son finite
    quando tu mi hai detto addio
    quando ho perso quella terra in un paese senza vie
    ora sopra alla mia fronte
    un'altra ruga clandestina
    guardo il volto di mio figlio e rivedo solo te

    il tuo sangue sarà duro come una vecchia roccia
    nella scatola del tempo ho fatti conti con la morte

     

  • 10 febbraio 2013 alle ore 1:36
    Dies ist die Zeit

    Ci sono stati tempi in cui la storia la facevano i popoli.

    Questo è il tempo in cui la storia la fanno spie, traditori e bugiardi,
    vigliacchi, ladri e puttane,
    assassini, leccaculi e avvoltoi!

    Questo è il tempo in cui i popoli sono branchi di pecore che talvolta cambiano padrone.
    Questo è il tempo in cui il copione è scritto e servito.
    Questo è il tempo in cui anche le rivoluzioni sono gestite dal potere.

    Questo non è più il tempo di restare a guardare.
    Questo non è più il tempo di comprare.
    Questo è il tempo di darsi da fare.

  • 08 febbraio 2013 alle ore 14:08
    la mia è una strana casa

    la mia è una strana casa
    ci vivono persone impegnate
    ci vive gente estraniata
    qualcuno sta lavorando sempre

    ma io non dormo qui

    la mia è una strana casa
    ha le pareti rosa shocking
    va e viene gente qui
    non ha la porta all'entrata

    ma io non dormo qui

    la mia è una strana casa
    chi scopa sul sofà
    chi urla sul tetto
    e il gatto ha preso la sua strada

    ora  devo andare
    io non dormo qui

  • deluso e amareggiato
    solo un'immagine eterea
    lascia vuota la mia anima
    e asciutti i miei occhi

  • 08 febbraio 2013 alle ore 13:28
    Gente, Storie e Numeri

    un solo nome
    tante storie
    migliaia di volti noti e poco noti
    18mila pagine di studio
    centinaia di ore on-stage su 4 corde
    un mezzo km di sensazioni trasformate in parole scritte
    una sola madre
    un solo padre
    tanti genitori
    un volo a 1600 metri
    alcuni amici morti
    molti amici partiti
    e poi Allen, Weber, Stout, Selen, Gibson, Gesù e Bukowski
    una vita spesa a rivoluzionare me stesso
    una mente spttoposta a mutamenti e relazioni
    Caivano, Caserta, Cassino, Berlino
    decine di canzoni più o meno ben riuscite
    171 cm di altezza e due donne
    che mi hanno mostrato più prontamente il culo che il cuore