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Dove c'è architettura c'è Italia. Essere conservatori italiani in architettura significa solo conservare l'antica energia italiana di trasformarsi continuamente.

L'Italia l'han fatta metà Iddio e metà gli Architetti.

Amate l'architettura perché siete italiani, o perché siete in Italia; essa non è una vocazione dei soli italiani, ma è una vocazione degli italiani.

Una volta la bellezza era un dono intimo e da scoprire con pudore. Oggi, massificata in provini e casting, è diventata un possibile lavoro per chi non sa fare niente.

Oggi so che c'è bellezza e bellezza; e questo vale anche per i luoghi, non soltanto per le persone.

Sembrava illuminata da dentro, bella di quella bellezza che viene quando ci si sente importanti, parte di qualcosa che vale e porta felicità.

La bellezza può essere variegata e caotica come anche semplice, severa e armoniosa. Gli uomini possono creare la bellezza, ma non sono in grado di spiegarla.

È come chiedersi perché la Nona sinfonia di Beethoven è bella. Se non lo sai tu il perché, nessuno può dirtelo. Io so che i numeri sono belli. Se non lo sono loro, niente lo è.

"La grande bellezza" è un film meraviglioso, molto ispirato, e credo sia molto difficile fare un film felliniano senza risultare ridicolo. Ho visto le immagini di Roma nel finale, mentre scorrono i titoli, e ho capito di nuovo quanto mi manca(…)