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Autore

Toni Morrison

in archivio dal 07 set 2012

18 febbraio 1931, Loran, Ohio - Stati Uniti

segni particolari:
Nobel per la letteratura nel 1993.

mi descrivo così:
Sono una scrittrice americana di chiare origini africane. Nei miei romanzi tratto soprattutto temi sociali legati proprio alla mia terra d'origine.

07 settembre 2012 alle ore 8:07

Il dono

di Toni Morrison

editore: Sperling & Kupfer

pagine: 181

prezzo: 8,08 €

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Ci voleva proprio, un altro romanzo, esigente e pungente come un rovo, di Toni Morrison, icona della letteratura angloamericana contemporanea. Anche ne "Il dono" (titolo originale "A mercy") l'autrice di "Beloved" sviscera i temi a lei cari delle differenze tra bianchi e neri, di schiavitù e di libertà, di scelte e di amore di madre. In questo romanzo del 2008 aggiunge un'altra schiavitù, quella dell'amore, e un'altra libertà, quella sessuale, segno probabilmente di un'epoca che scalpita per cambiare (si parla dell'America del 1690) e che lotta contro la sua parte selvaggia, dietro i dettami della religione.
Più che il racconto di una vicenda specifica, il libro parla di uno scorcio di vita che accomuna i personaggi che via via prendono la parola per raccontare passaggi della stessa storia dal loro punto di vista. I cambiamenti di prospettiva non servono tanto per mostrare le differenti opinioni quanto per disegnare invece le differenti, personali vicende umane. Fil rouge di questo viaggio nelle vite degli altri è il punto di vista di Florens, la protagonista, l'unica a cui viene data piena parola sgrammaticata. Il suo dialogo mentale con sua madre, che l'ha ceduta come schiava, è costante.

Un romanzo struggente, rude e insieme dolce, che lascia estraniati ed arsi come i suoi personaggi.

"Se tu non leggerai mai tutto questo, nessuno lo farà. Queste parole attente, chiuse su se stesse e spalancate, parleranno tra loro. Tutto attorno, da un lato all'altro, da sotto a sopra, da sopra a sotto per tutta la stanza. Oppure. Oppure forse no. Forse queste parole hanno bisogno dell'aria che c'è fuori nel mondo. Hanno bisogno di volare alte e poi cadere, cadere come cenere su acri di primule e malva." (Toni Morrison)

recensione di Cristina Mosca

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