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Autore

Umberto Saba

in archivio dal 20 gen 2003

09 marzo 1883, Trieste

25 agosto 1957, Gorizia

segni particolari:
Ho condotto fino alla morte la mia professione di libraio antiquario. Mia figlia Linuccia è andata in sposa a Carlo Levi.

mi descrivo così:
Sono in me "due razze in antica tenzone": questo il maggior contributo all'acuirsi della mia sensibilità e alla presa di coscienza di diversità e solitudine.

01 aprile 2006

A mia figlia

Io tenero germoglio,
che non amo perché sulla mia pianta
sei rifiorita, ma perché sei tanto
debole e amore ti ha concesso a me;
o mia figliola, tu non sei dei sogni
miei la speranza; e non più che per ogni
altro germoglio è il mio amore per te.

La mia vita mia cara
bambina,
è l’erta solitaria, l’erta chiusa
dal muricciolo,
dove al tramonto solo
siedo, a celati miei pensieri in vista.
Se tu non vivi a quei pensieri in cima,
pur nel tuo mondo li fai divagare;
e mi piace da presso riguardare
la tua conquista.

Ti conquisti la casa a poco a poco,
e il cuore della tua selvaggia mamma.
Come la vedi, di gioia s’infiamma
la tua guancia, ed a lei corri dal gioco.
Ti accoglie in grembo una sì bella e pia
Mamma, e ti gode. E il suo vecchio amore oblia.

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