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Autore

Valerio Tambone

in archivio dal 13 feb 2014

16 dicembre 1977, Grottaglie (TA)

mi descrivo così:
contadino dell'arte

13 febbraio 2014 alle ore 21:58

Tango nudo

Le loro ombre

sinuose e sfuggenti,

che l'occhio non le seguiva,

disegnavano in terra i loro corpi veloci

ballavano i sensi di un tango indiavolato

solo le vesti li dividevano

lui di ferro come un colosso argentino

lei tigre raggiante di un eterna savana

 

mai s'era visto un tango di sangue

ad ogni chiave di gambe insinuanti

lui l'avvolgeva lei lo guardava

una lotta tra sguardi di fuoco

bocche erano per sbranarsi i vestiti

mai s'era udito tanto respiro,

ad ogni accento di una chitarra bollente

qualcosa accadeva oltre quel ballo,

era amore passione e amplesso

di due amati che mentre danzano

vengono insieme e solo a loro è concesso.

 

Di sentirla gemere

di sentirlo premere

di sentirlo padrone

di sentirla regina

di un ballo di fuoco

di nuda passione

di un uomo e una donna

che danzano nudi 

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