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Autore

Yukio Mishima

in archivio dal 30 ott 2013

14 gennaio 1925, Tokyo - Giappone

25 novembre 1970, Tokyo - Giappone

segni particolari:
Moravia mi definì un "conservatore decadente".

mi descrivo così:
Sono un personaggio complesso. Scrittore, poeta, drammaturgo e anche militare. Ho formato un'organizzazione paramilitare, di cui ero capo e finanziatore.

31 ottobre 2013 alle ore 8:38

La voce delle onde

di Yukio Mishima

editore: Feltrinelli

pagine: 180

prezzo: 6,38 €

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Il romanzo dello scrittore giapponese Yukio Mishima, dato alle stampe nel 1954 racconta una semplice, seppur contrastata e spigolosa storia d’amore tra due giovani ragazzi. Le vicende narrate hanno luogo nell’isola giapponese di Uta-Jima,l’Isola del Canto. Il giovane pescatore Shinji, capace ed instancabile pescatore, incontrerà gli occhi della giovane Hatsue, figlia di una ricca famiglia dell’isola, da poco ritornata nei suoi luoghi natali dopo un periodo di adozione. Il loro amore, fin da subito sincero, puro e passionale, si troverà tuttavia ostacolato da diversi motivi di contrasto e problemi che sorgeranno nel corso della narrazione, tuttavia sempre incapaci d'intaccare la realtà e la purezza del sentimento esploso tra i due amanti. Yasuo, coetaneo di Shinji, prepotente e benestante, farà di tutto pur di attirare le attenzioni della bella Hatsue verso di lui. I genitori di quest’ultima, sovente rappresentati dalla rigida ed autoritaria figura del padre di Hatsue, rappresenteranno per chiunque volesse avvicinare la giovane figlia, un insormontabile ed ostile barriera. Il comune denominatore alla serie di vicende che si alterneranno nel corso della storia sarà il mare. Lo scrittore nipponico riesce a far costantemente emergere la presenza del mare tra le pagine del suo romanzo, alternando e porgendo al lettore la voce cristallina delle onde, i ruggiti del mare in tempesta, il lavoro e le fatiche dei giovani pescatori, la passione e l’attaccamento di un’intera comunità al mare ed ai suoi doni quotidiani.
Con una scrittura semplice e scorrevole, lineare e mai disarmonica, Yukio Mishima si dimostra abile nel descrivere paesaggi e panorami, senza mai essere tedioso e cavilloso nonché dotato di una sottile vena poetica che rende ancor più dolce l’amore tra due giovani anime che si vuole portare a conoscenza del lettore.
“Il ragazzo sentì che esisteva un perfetto accordo fra lui e quell’opulenza della natura circostante. Trasse un profondo respiro e fu come se una parte di quell’invisibile che costituisce la natura avesse permeato l’intimità del suo essere”.
Si rimane immediatamente rapiti dalla purezza della scrittura, perfetta similitudine della purezza dei sentimenti che si evidenziano nel racconto, nonché del chiaro intento di dare voce ad un mare ed alle sue onde, quasi certamente sibillino ma reale protagonista del romanzo in questione.

recensione di Raffaele di Ianni

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