username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Andrea Bandolin

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Andrea Bandolin

  • Oggi vi narro di Jo il veloce
    Nacque avido e senza aspettare
    Il soprannome da padre precoce
    Ebbe contento iniziando a parlare

    Notizia funesta arrivò all’orecchio
    Jo il veloce aveva un malanno:
    Viver il giorno come uno specchio
    E morire domani come un inganno

    Un altro segreto a breve scoprì
    Trafisse Jo senza avvertire
    Giovane e vecchio già in quel dì
    Vita veloce s’apprestava a scoprire

    Bambino divenne e in poco lasso
    Scoprì i giochi e l’innocenza
    Non aspettandosi che al trapasso
    Viver da scelti senza licenza

    Come in un lampo divenne più forte
    Comincia l’età del viver da sciocchi
    Carne a pranzo e non più torte
    Si fece squadrare da mille occhi

    Maturo divenne senza esperienza
    Parlando ai cari con grande saggezza
    Avrebbe perso la diligenza
    Per viver la vita con gaia lentezza

    Adulto divenne nel pomeriggio finale
    Visse coetaneo da sguardi attorniato
    I genitori sorpresi in tono cordiale
    Videro in lui uomo arrivato

    Non vide l’amore né la passione
    Vecchio arrivò di essenza mancante
    Sedeva scaldato dal suo maglione
    Sulla poltrona aspettando ansimante

    Rassegnato poi e a tratti contento
    Salutò i genitori con lacrime nuove
    Durata intensa di intenso momento
    Aveva compiuto tutte le prove

    Morto in un giorno che pare l’eterno
    Jo il veloce lascia un verdetto:
    Sbrigatevi tutti, vicino è l’averno
    Godetevi il mondo e tenetelo stretto