username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Andrea Lisi

in archivio dal 11 lug 2006

02 dicembre 1986, Gaeta (LT)

segni particolari:
Tanta fame

mi descrivo così:
A pranzo

17 luglio 2006

L'Oppio dei popoli

Sulfura polvere,

prossima esplosione

disegna la premonizione

di una benvenutra

Distruzione.

 

Sboccia urgente,

nasce prepotente

l'umano Rumore.

Verso, vomito

di un'anima persa

nella contemplazione

dell'errore.

Frutto di

pura perversione

e Odio

per il Mondo, per l'Umano.

 

Misantropia,

integrale dimostrazione

di tale premonizione,

divora gli spiriti

più alti.

Morìa dominante

in una nuova epoca

di Annichilimento totale.

 

Insano

è tutto il nostro possesso.

Insano

è il bisogno, la fame.

 

Il mondo impone oggi

un nuovo comandamento:

"Odia, più che puoi

odia chiunque vuoi".

Il prossimo..

sarà solo il prossimo

nemico.

 

E noi,

noi figli

della libertà,

odieremo il susseguirsi

degli eventi

con l'amore e l'orgoglio

d'esseri superiori.

 

Brucia,

brucia per noi,

figli dell'immortale Idea,

furiosa fiamma d'amore.

 

Questo non è

il nostro posto.

Questo è

il vero errore

che per tutta l'esistenza

abbiamo, con forza

e bramosia

cacciato.

 

Il vento e il mare

la terra e il fuoco

coglieranno le nostre ceneri

nell'epica conclusione

di questo viaggio.

 

Indefinita nostalgia.

Lei è qualcosa

in me,

parte della mia memoria

tanto della mia follia,

e di quel poco

d'umano in me rimasto.

 

Testo tratto dalla raccolta "Versi dell'Io volante"

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento