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Poesie di Federico Giovanni Rega

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  • 21 gennaio 2013 alle ore 13:00
    Io non ci sarò

    Quel giorno non ci sarò;
    senza se, senza ma
    quel giorno sarò polvere.
    La quercia di fronte
    vivrà ancora per secoli,
    non io;
    io avrò gettato via qualche altro milione
    di parole, idee, monologhi interiori,
    e poi sarò nulla.
    Il cielo su di me non morirà,
    sarà per sempre,
    non io.
    E nemmeno la gloria, il successo, la carne,
    e nemmeno costui,colui,colei,
    e nemmeno tu.
    Sarà per sempre il colore dei tuoi occhi,
    ma quel giorno non ci sarò e non ci sarai.
    Solo un tempo posso usare nei miei verbi:
    il presente.
    Ora, in quest'istante,
    adesso, sono.
    E non sarò.
     
    fgr©

  • 20 dicembre 2012 alle ore 20:41
    -La poesia forse è morta-

    Non riesco più a scriver una poesia
    Era pane quotidiano,
    era cocaina
    E ora?
    Non riesce la mia mano
    La penna nemmeno
    Non riusciamo perché la poesia è morta
    La poesia oggi è morta.
    Dietro un monitor, o una tv
    Dietro lo Spread o la tecnologia
    Non c è posto per la poesia
    Non riesco perché lei ha deciso così
    Rimane sola nella sua alienazione
    Rimane fredda nel suo non nascere ,
    nel suo non venir fuori ,
    Piogge e venti, lune e stelle
    Non la ispirano più
    Affranta, delusa, stanca
    fugge via in un qualche iperuranio
    In un Eden lontano,
    lontana da noi
    Lontana da me,
    giace tranquilla
    La poesia forse è morta.
    Vive in quell Eden
    ritornerà un giorno ,
    o forse no.

  • 02 novembre 2012 alle ore 14:16
    Scrivimi...

    Scrivimi...
    Frasi rubate dal cielo
    frasi celate dal tempo.
    Scrivimi sulla sabbia,
    su un pezzo d'acqua piovana,
    sul braccio, su questa pelle;
    scrivimi sull'erba, sui muri,
    scrivimi poesie di vita,
    sospiri di infinita leggerezza,
    lacrime colme di inchiostro.
    Scrivimi colori vitali
    o note musicali;
    scrivimi di te
    scrivimi col cuore
    parole che scottano, tremano,
    che respirano, che vivono.
    Scrivimi tutto ciò
    Scrivimi perchè sarà la tua salvezza,
    e la mia.

  • 18 settembre 2012 alle ore 20:53
    ..je ne veux pas!

    je ne veux pas
    éternité

    je ne veux pas
    infinité

    je ne veux pas
    gloire

    je ne veux pas
    être roi

    je veux seulement
    ce stylo,
    ce livre blanc,
    et une paire de lèvres,
    peut-être
    le vôtre.

  • 17 settembre 2012 alle ore 18:01
    Assenza

    Assenza è non-presenza,
    assenza è carenza,
    è privazione, è separazione.
    Assenza è dolore
    Per ore e ore..
    Paura che quell’assenza pesi
    più di qualunque altra presente presenza.
    Siamo mille, milioni,
    siamo miliardi.
    Ma l’assenza di uno
    uno solo su un milione
    pesa più di quel milione
    vivo, vicino a te.
    E così ti senti solo,
    solo tra la gente,
    solo in un oceano di folla apparente,
    perché a te ne manca una
    una sola.
    Vale tutto,
    per te.
    La sua assenza
    ti tormenta, t’uccide.
    Assenza è il nulla,
    quel vuoto d’aria
    in cui tutti un giorno
    sprofonderemo.
      Fgr©

  • 08 settembre 2012 alle ore 11:17
    Abbandonàti

    Abbandonami
    naufrago in quest’oceano
    di fango
    e di vergogna.

    Abbandonami
    perso e disperso
    senza istruzioni per l’uso
    senza didascalie.

    Abbandonami
    solo e pensoso;
    abbraccerò il mare,
    abbraccerò una poesia

    Di me
    non resterà che un alone
    e allora:
    abbandonami,
    abbandonati
    abbraccerò la tua pelle
    cercherò il tuo corpo
    tra la sabbia e il mare
    tra il deserto e la città.

    Abbandonami alle tue forme
    Abbandonati alle mie orme.

  • 25 agosto 2012 alle ore 14:57
    Frivoli mezzi d'amore ( in catene )

    Frivoli mezzi,
    Facebook,
    Sms,
    Parole come "Ti amo",
    come "per sempre"
    m'incatenano,
    imprigionano il mio amore
    nell'attualità ridicola
    di un misero telefonino
    o una qualunque parola
    formata da cinque lettere
    o poco più.
    Allora lascia
    che io ti ami così,
    senza alcuna parola,
    senza alcun mezzo,
    se non questo sguardo,
    o questo cuore che è qui
    a batter ancora un po'
    per te.

  • 22 agosto 2012 alle ore 16:55
    Spacciatrice di sogni, ovvero Speranza

    Va vestito di rosso
    si spaccia per venditore ambulante
    "Ti vendo un sogno, il tuo sogno"
    Ma il cliente s'è già mosso
    travestito da viandante
    ha paura di un sogno,
    ha paura di quell'uomo
    per pochi spiccioli
    vorrebbe realizzargli un sogno
    "Non è possibile" pensa il cliente,
    ma lo spacciatore si toglie il vestito,
    si spoglia d'ogni cosa, si scopre,
    è donna, si presenta:
    Speranza, di nome
    Credici, di cognome.

  • 22 agosto 2012 alle ore 16:21
    Melodia

    Chiudo gli occhi,
    sospiro,
    sento una musica nella testa
    è il suono più bello che c'è

    chiudo gli occhi,
    sospiro,
    vedo una perla, forse un brillante

    chiudo gli occhi ,
    sospiro,
    vedo uno,due,
    trentadue
    candidi brillanti

    chiudo gli occhi,
    sospiro,
    sento una melodia,
    è il suono del tuo sorriso.