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Autore

Francesca Cammarota

in archivio dal 22 dic 2005

11 luglio 1978, Napoli - Italia

segni particolari:
Mano destra volubile e passionale, innamorata delle penne a inchiostro nero. Instancabile.

mi descrivo così:
Lascio agli altri la bontà di descrivermi. Io non parlo di me, scrivo di me.

16 febbraio 2006

Touche!

Se avessi un solo desiderio da esaudire,
se fosse di luce bluetta eccitante
se fosse misterioso, come le vie d’un gatto notturno….
Sarebbe perverso e sporco, come il mio lato oscuro.
Sarebbe violento e livido come un colpo funereo.
Mozzerebbe il fiato ai tuoi sogni: candida creatura.
Godo d’un vantaggio sulla tua mera purezza.
E non luccicare, perchè non ce l’hai.
E non dileggiarmi se non ti credo.

Il mio mezzo mondo, marcio e lercio, 
fatiscente s’inchina, ogni qualvolta vago.
E non mente il suo servigio,
io lo conosco, m’appartiene.

Non gettarmi come un cencio.
Non fissarmi come uno spettro.
Io: non conservo biasimando l’anima in un cassetto.
La mia vita è rivalsa indissolubile.
Perché il mio spettro allo specchio non finge,
s’ammira e ritrae, mostrandomi!

E su…guarda il mio ghigno,
non sa lusingarti come un sorriso?
E non t’accorgi,
no,
non t’accorgi…

Quando il mondo in pompa magna
sfilerà la tua corona, il trillo sarà lava
e l’umanità sarà desta!
Sai, l’invito per la festa
offre in pasto la tua testa,
piccolo omino dalla vita indigesta…
Quando aggiungerò il sale, non ti servirà più!

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