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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

05 marzo 2011 alle ore 12:51

La canzone della donna che balla (La canciòn de la mujer que baila)

La canzone della donna che balla

Guizzo di fede, passione, infinito che chiama,
Istinto generoso, traboccante,
Lontano, lontano verso il cuore verde della lontananza
Fra l’abisso verde delle acque fredde di laggiù
nella lontana distesa argentea
Là, fra i bordi  dell’ardore e il ghiaccio
per arrivare al cuore della perdita estrema
all’abisso del sangue che s’asciugherà
nella vastità  dell’oceano verde.
Guizzo di vita e sogno grande!
Soffio di fiamma dolce
che spinge elevata ed impaziente
Alla semina della bellezza triste ed antica,
la canzone della donna che balla, nel cuore
con l’eternità della lontananza dentro.

La canciòn de la mujer que baila

Pàlpito de fe, pasiòn, infinito y quebranto
Instinto generoso,
Lejos, lejos hacia el corazòn verde de la lejanìa
en el abismo de las aguas frìas del sur
en la lejana extensiòn argentea.
Allà entre los bordes del ardor y el hielo
para llegar al corazòn de la pèrdida extrema,
en el abismo de sangre que se secarà en la vastedad del ocèano verde.
¡Pàlpito de vida y sueño grande!
Soplo de llama dulce
que empuja, elevada e impaciente
a sembrar la belleza triste, antigua
-la canciòn de la mujer que baila en el corazòn
con la eternidad de la lejanìa dentro.

Premio Speciale del Notiziario della Guardia Costiera Al Premio Letterario internazionale
"Poesie dal Mare" 1° EDIZIONE

Commenti
  • Nicola Rempiccia in modo conciso e diretto questa poesia coglie perfettamente tutta la dolcezza dell'essere donna.

    14 marzo 2011 alle ore 20:16


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