Neve

Libro "Neve" di Orhan Pamuk

Investita da una tormenta di neve, la città è un miscuglio di etnie e fazioni politiche. Ci sono turchi, curdi, georgiani, nazionalisti laici e integralisti religiosi. C'è la polizia segreta, c'è l'esercito e ci sono i terroristi islamici. Ka inizia la sua indagine, mentre la neve continua a cadere e le strade vengono chiuse. Kars è isolata. In città, Ka rivede dopo diversi anni Ipek, una compagna di università molto bella. Ka se ne innamora e sogna di portarla con sé in Germania. Per realizzare questo sogno, farà di tutto. La situazione precipita quando una compagnia di teatro mette in scena un dramma degli anni Venti, scritto in sostegno della laicità dello Stato fondato da Atatùrk, dove una donna, coraggiosamente, brucia il chador in pubblico. Durante lo spettacolo alcuni giovani del liceo religioso inscenano una protesta. E la serata finisce nel sangue. Ka viene coinvolto suo malgrado. È uno spettatore imparziale, ma molto confuso. Non sa nemmeno rispondere alla domanda: credi in Dio? Sostiene che a Kars ha ritrovato Allah, ma poi l'unica cosa che gli interessa è la ricerca, molto occidentale, della felicità. Il dilemma di Ka ruota intorno al confronto tra Occidente e Islam.

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  • Casa Editrice
    Einaudi
  • Dettagli
    468 pagine
  • ISBN
    8806186183

Recensioni

La Turchia come confine, area cuscinetto e terreno di confronto fra Islam e laicità: al di là dei luoghi comuni, il dissidio fra Oriente e Occidente scaturisce con forza dalle righe di Pamuk. Neve è un lungo racconto dal sapore surreale, incantato nello spazio temporale di una nevicata che ha tagliato fuori dal mondo Kars, città di confine fisico e al contempo metaforico. A Kars si consuma(…)

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