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Autore

Luciano Tarabella

in archivio dal 20 ott 2008

10/01/19?7, Viareggio

segni particolari:
Sognatore di lungo corso, fuori dall'ingranaggio come il chicco di caffè caduto sul tavolo. Pesce fuor d'acqua e dalla boccia di vetro. Il più grande poeta di tutti i tempi. Anche quelli supplementari!

mi descrivo così:
Stupefatto dal tempo e dalla vita. Innamorato della poesia fino ad abusare di lei violentandola in tutte le posizioni meno quella del missionario.

17 marzo 2009

La giovane prostituta

Intro: Cosa si cela dietro la facciata di un’adolescente che vende il suo corpo ogni notte sempre sullo stesso marciapiede? Questo si chiede il protagonista, prima di abbassare il finestrino e porle la fatidica domanda.

Il racconto

Eccola, è lei! E' la solita giovane prostituta che incontro tutte le sere. Ha lo sguardo triste, vorrei sapere perché.
Com'è ingiusta questa società! Lei, ancora adolescente, quasi bella ma ormai irrimediabilmente perduta come si trattasse di un'infiorescenza nel rigagnolo d'una fogna. Ed io, che non resisto, vorrei chiederle da dove viene, chi l'ha ridotta in quello stato così degradante, se ha una famiglia che in patria l'aspetta, magari, chissà, forse un amore...
Quante domande, quali domande, che imbarazzanti domande!
Chissà se mi risponderebbe!
Fin troppi interrogativi affollano la mia mente e la mia anima ma questa sera devo avere delle risposte, non resisto più. La curiosità mi possiede e mi avvolge nella sua impellenza.
Quasi non fossi più io, come se fosse un altro che agisce per me, abbasso il finestrino nella bruma notturna e mentre mi domando dove sono finiti la carità, la solidarietà e l'amore universali, la chiamo con un "pss pss" discreto mentre un angoscioso interrogativo dilania la mia più profonda essenza di uomo. Vorrei sapere cosa pensa di me. Lei si avvicina sui suoi tacchi a spillo sì che pare una farfalla dalle ali bruciate e mentre mi impongo di non guardare nella sua scollatura donde si affaccia un seno acerbo, rompo finalmente gli indugi , e con voce flebile e timorosa, rispettosamente le chiedo:
"Scusa, forse non dovrei... ma il preservativo è proprio indispensabile? Non vorrei che il peso mi creasse dei problemi."

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