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Autore

Martina S.

in archivio dal 15 dic 2011

06 luglio 1989, Napoli

segni particolari:
"Ma come vorrei avere da guardare ancora tutto/come i libri da sfogliare/e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare" [F. Guccini]

mi descrivo così:
"Sicché, per buona parte della vita, avrei raccolto/dato nome, amorosamente messo in serbo.../neppure delle nuvole o delle bolle di sapone/- che per un poeta sarebbe già bello;/ma qualcosa di più inconsistente ancora:/delle effervescenze." [C. Sbarbaro]

15 dicembre 2011 alle ore 23:55

Dentro il pantano

Ci sono le ciarlerie futili, gli

spazi vuoti, le passeggiate inumane,

i vetri rotti e le vitali appese ai

chiodi arrugginiti. Le pareti

scomposte filtrano luce che bagna la

stanza, appena un po’ umida.

C’è l’ottone che accompagna la

marcia, un manico d’ombrello

dentro il pantano, la loro presenza

annunciata da un’ombra di fango.

C’è una ragione dentro il colletto

della camicia buona che non so

lavare via, il ricordo di un viaggio

programmato da molte vite, una

fotografia di te umana, mite.

 

Ma bisogna spiegare senza dire, e

bisogna che ci sia la giusta

distanza dentro

questa nostra piena identità.

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