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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 30 giugno 2010
    Sfiorare la gioia

    Opaco trascorre d'uso il nostro tempo
    e procediamo ignari verso il futuro
    simile al passato di nuovo percorso.

    Non basta una vita a riempirci d'affanno,
    disperazione, rabbia e dolore,
    a sfiorare la gioia basta un istante.

    29 giugno 2010

  • 30 giugno 2010
    Mio Madou

    Mio amato Madou,
    ti ricordo nelle campagne,
    a raccogliere tabacco,
    bruno e alto,
    coi calzoni scuri,
    la sigaretta
    ti bruciava le labbra.
    A mezzogiorno,
    poggiavi la testa
    sul mio grembiule a stampe,
    ti accarezzavo la schiena,
    per poi premere follemente,
    la mia mano contro le labbra,
    sentendo con eccitazione,
    il sapore d'erba tagliata,
    mescolato alla pelle di un uomo,
    di cui sognavo notti intere,
    agitandomi nelle lenzuola
    spesse e ruvide come le sue mani,
    fatte di noce e di sordidi nascondini.
    Eppure tu non sei mio,
    tua moglie ti spoglia alla sera
    a lei stringi i polsi ogni notte,
    mentre le fai l'amore,
    intanto che io,
    sotto alla tua finestra,
    piango margherite,
    sperando che il loro profumo,
    ignanni la tua vista,
    ricordandoti,
    i nostri pranzi nascosti,
    nei campi bruciati dal sole,
    quando la bottiglia di vino,
    ruzzolava per terra,
    bagnando le mie ginocchia
    di sapori forti.

  • 30 giugno 2010
    ... Desiderio d'amore...

    ... Mio sole nel nascere...
    ... mare in tempesta...

    Passione travolgente...

    ... brina del mattino...
    brezza di tramonto...

    Passione avvolgente...

    Ogni minuto è unico...
    battito d'ali in un prato in fore...

    Passione...
    desiderio d'amore...

  • 30 giugno 2010
    ... Vorrei...

    Vorrei specchiarmi di te...
    vorrei ogni tua candida carezza...

    Vorrei essere tua
    tanto per il mio corpo
    tanto per la mia mente...

    Vorrei sentirmi amata...
    per come sono...


    Vorrei...

    I sogni son desideri...

    Non smetterò mai di desiderare...
    Non smetterò mai di sognare...

    Vorrei...
    amare e sentirmi amata...

  • 28 giugno 2010
    ... Sole...

    Ali di passioni
    miriadi di emozioni.

    il mio corpo va ad inebriare
    il mio corpo fa scintillare.

    Nella notte fredda e scura
    niente più
    mi fa paura.

    Non v'è né tempo e luogo
    ella riposa...

    Mille tentazioni
    Cento illusioni

    per poi trovarsi soli
    se non si traggono dagli sbagli
    .... le soluzioni...

    Tante sensazioni
    senzazioni forti...

    perché tutti cercano il piacere...

    ma bisogna esser se stessi
    e rispettar gli altri...

    per
    di noi stessi
    ... godere...

  • Come onda  che bacia la riva
    mi adagio accanto a te
    in un anelito di fremito
    che  scorre irrorando le vene.


    Le  tue mani scorrono
    sulla  pelle vellutata
    sento odore di mare…
    sale l’onda del piacere.


    La bocca  freme, vibra
    assetata  di avidi piaceri.
    come  un viaggio primordiale
    nel giardino dell’Eden.


    Turgido  e fecondo
    l’incontro ancestrale
    due anime e un corpo
    nel trionfo dell’amore.

  • 28 giugno 2010
    ,,, Giorno......

    Ogni alba ha nuovi colori
    ogni tramonto ne assapora i timori...

    Nella notte stellata
    ogni luna,
    ... è sempre amata...

    Nel crepusolo pian piano
    ogni giorno:

    ... vedo...
    ... sento...
    ... amo...

  • 28 giugno 2010
    ... Pensiero d'amore...

    Senti il mio sciogliersi di carni
    desiderose di te...

    ... terra arsa
    che vede l'acqua...

    Miraggio d'amore...


    ... dolce
    musica suadente...

    sogno che illumina le stelle...

    tramonto avvolgente...

    Battiti d'ali...
    Gelsomini in fiore...

    Pensiero d'amore

  • 28 giugno 2010
    Non accontentarti.......

    Il dolore di sentirsi soli a volte è talmente forte da togliere il fiato...
    e ti accontenti...
    quel desiderio intrinseco chiuso in ogniuno di noi...
    il desiderio di sentirsi amati...
    Amare qualcuno significa...
    La prima persona a cui portar rispetto...
    come si trattasse di noi...
    E' colui/ei che si ama perché unica in mezzo alla folla...
    E' colui/ei che ti fa star bene con te stesso...
    E' il tuo miglior amico, che sa ascoltare senza giudicare e
    che rispetta le tue idee anche se non le condivide.
    L'amico/a fidato che ti aiuta ad amarti...
    Il più seducente degli amanti che rende ogni istante unico ed irripetibile...
    Non ci si può accontentare di aver qualcuno accanto perchè si occupa di noi...
    e a volte anche male...
    e si finisce con il fare l'amore con un altra persona per amare e sentirsi vivi...
    e la persona che per il mondo è la vostra metà...
    ci si limita a rifare un letto ormai disfatto...
    Non accontentarti...

  • Perché uomo guardi una donna?
    ma non sai vedere?
    Cerchi la perfezione, nella bellezza,
    Ma cos'è la perfezione?
    un immagine nella nostra mente...
    ... donne meraviglise...
    sì,
    sono quelle che amano per come sono...
    quando non sono usate come un soprammobile,
    un abitudine...
    Un uomo non cerca una donna se si limita a guardare...
    non vede una donna come "persona"...
    unica come tale...
    rispettando le sue idee...
    anche non condividendole...
    Perchè uomo guardi... e non vedi...

  • 28 giugno 2010
    .....Amami....

    Amami...
    Contienimi...
    Desiderami...
    Riempiti di me...
    Vogli essere di qualcuno...
    Voglio essere tua...
    ... è il tuo tempo...
    Aiutami ad essere me...
    liberandomi da me...
    Voglio che la mia anima si perda nella tua...
    Il mio cuore non vuole tacere ne a ieri ne a domani...
    Voglio non aver limiti...
    levarmi verso l'infinito...
    Ho perso la tristezza...
    ho trovato il dolore della solitune...
    E' il tuo tempo...
    ... Cercami...
    ... Amami...

  • 28 giugno 2010
    Mia alma...

    Mia anima...
    cuore di passione...
    pensiero stupendo...

    ... l'amore ha l'essenza di te...

    notte stellata...
    alba che deve nascere...
    passione...

    mia anima...

  • Sento la tua tenerezza sfiorare la mia anima,
    La tua calda bocca pensante,
    pronunciare parole mai dette
    Il tuo tramonto perdersi nella mia alba,
    come un vulcano in piena eruzzione
    il mio corpo brucia di passione per te...
    Sogno meraviglioso
    che nella notte dell'amore
    senza tempo ne luogo ,
    un giorno inizierà...
    tra le stelle dell infinito
    troverà dimora...
    Un giorno una donna un uomo troverà...
    Non smettere mai di sognare...

  • 28 giugno 2010
    ... Vivere è amare...

    Se vivi ogni momento
    della vita sarai sempre contento...

    Uomo se ascolti e non sol senti
    ascolterai l'amore,
    il re dei sentimenti...

    Non lasciarti mai andare
    nessuno mai si deve accontentare...

    La felicità non è astratta
    ma reale...

    L'amore sta in una notte stellata,
    come in un alba appena nata...

    L'amore sta nel firmamento
    in ogni emozione di ogni momento...

    Se te stesso sai amare
    e chi ti sta vicino sai rispettare...

    non ti devi preoccupare
    la felicità è lì per te
    che ti sta' ad aspettare....

    Vivi te stesso ogni momento 
    è la tua vita ogni momento...

  • 28 giugno 2010
    ... Scusa... perché...

    Non era mia intenzione ferire nessuno...
    In questi ultimi due anni eri diventato più di qualche ora d'amore...
    per me...
    mentre i nostri corpi si fondevano in una miriadi di forti emozioni...
    il mio cuore cercava amore...
    Lasciandomi poi,
    più sola di prima...
    Tu eri la mia droga...
    ma è finito il suo effetto...
    ho tovato la strada per disintossicarmi da te...
    ... la sincerità e il rispetto di me stessa..
    ... perché mi accontentavo?
    ... ero la compensazione al tuo rapporto..
    ma continuavo ad illudermi...

    Scusami Mirco se i tuoi occhi felici mi facevano dimenticare la realtà...
    ... perché mi son illusa?
    ... oltre al mio corpo non ti interessava altro...
    Ti ho sentito mio;
    - quando, hai dormito nel mio letto,
    - quando ti ho fatto conoscere la parte migliore di me,
    mia figlia...
    Sincerità e rispetto
    sono la chiave della porta dell'amore...
    Scusa... perché...
    ... mi ero persa nell'illusione...
    d'esser amata...

  • 28 giugno 2010
    Vieni amore

    Vieni amore, ti aspetto...
    entra sulla soglia del cuore,
    nuovo palpito acceso
    trema nel nuovo sogno rapito.
    Ove la tua tenerezza
    saprà tastare ogni mia onda
    Mossa da un sentimento
    che si estende tacitamente
    come tappeto sparso
    sui bordi dell'anima.
    Nasce così un mirabile brillio
    che rifulge negli occhi tuoi
    con tanto amore.

  • 28 giugno 2010
    Un desiderio (Tu)

    Se ora cadesse una stella
    e mi fosse concesso un desiderio,
    vorrei poggiare la mia fronte sulla tua,
    per un istante accarezzare il tuo sguardo
    fino a chiudere gli occhi lentamente
    e sentire il tuo respiro che mi sfiora le labbra,
    un attimo prima che tocchino le tue.

  • 28 giugno 2010
    Tace anche il mare.

    Affondo la mia anima
    Nel tuo sguardo repentino,
    come il sole beve la rugiada
    del mattino, come i raggi
    della luna baciano il mare
    scintillante.

     

    E non si ode più niente attorno.
    Tacciono i gabbiani reali,
    mentre si adagiano lievemente
    sulle onde schiumanti dei
    miei pensieri.
    Tace anche il mare, indomito
    Depositario di mille speranze,
    mai sopite, arcano, sconfinato
    simulacro di sentimenti
    ineffabili.

     

    La brezza della sera spande
    Nell’aria una melodia insolita;
    è il tuo nome, che un rombo di
    tamburi, cadenzato dalle
    vibrazioni del mio cuore,
    intona come una marcia
    di trionfo.
    Poi ancora tutto tace.

     

    Il fremito di un bacio fugace,
    come la folgore trapassa il buio,
    schiude a vita nuova la vermiglia
    corolla del mio cuore.

  • 28 giugno 2010
    Udovol'stvie

    Nessun eroe distratto segnerà più le mie ossa.

    Lui conquista le donne,
    le ama, le segna, le possiede,
    strappa loro l'anima a morsi,
    beve il loro sangue caldo,
    ruba loro la vita.
    e poi le schianta contro il muro dell'abbandono.

    Regala loro sofferenza e dolore,
    di cui poi scarica la colpa,
    andando via di spalle,
    sul suo solito "ponte di chiodi".

    Bel gioco,
    poco originale forse, ma altamente crudele!

    Peccato che io abbia imparato a giocare meglio di Lui.
    E senza regole.

    "Cestina il mio nome, eroe vigliacco,
    oblia i miei baci e le mie promesse d'amore,
    e dimentica il mio sorriso.
    Non esisto più.
    Il tuo sonno, e quello di chi ami, sarà sereno:
    non vi visiterà nessun fantasma".

    Schiava restituita alla libertà,
    porto con orgoglio il mio sbavato trucco da Geisha,
    ma non finirò la mia vita dentro quel muro

  • 28 giugno 2010
    In ginocchio

    Ho contato ad uno ad uno tutti i lunedì,
    come grani di un rosario in attesa di una grazia.
    Avrei voluto vivere in ginocchio, 
    al tuo fianco,
    con la devozione che il mio amore voleva donarti. 
    Invece come pellegrina ho implorato mille volte,
    strisciando a lungo ai tuoi piedi,
    con una veste tessuta di speranze e lacrime 
    che si è disfatta all'ennesimo rifiuto.
    Sono rimasta nuda come un verme, 
    esposta al vilipendio di chi ho immeritatamente amato.
    Preparo una valigia con mani tremanti,
    piego abitini estivi per amori che mi mancheranno:
    i soli che meritano ormai la mia sofferenza.
    Ho conosciuto l'inferno qui,
    cosa potrò aspettarmi di peggio di là?
    Vorrei saper lasciare a chi lo merita,
    la speranza di una vita migliore.

  • 28 giugno 2010
    Manichino

    Una voce “da reading” che vive dentro di me
    ha detto che non sarei mai stata una brava attrice:
    non si sbagliava, con lui non ho mai saputo fingere.
    Ma la vita è crudele maestra.
    Conto i baci che non vorrei dare
    e gli orgasmi simulati in non voluti amplessi
    che ogni volta mi strappano via un pezzo di anima.
    Ogni carezza è un taglio sul mio corpo venduto al destino,
    ogni falso sorriso un passo avanti verso la fine.
    Chi mi dorme accanto non sa il dolore di dover fingere,
    l’amarezza di ripetere suoni comuni e frasi simili,
    come litania che accompagna lenta la salma,
    impaziente di vederla sepolta per potersi finalmente fermare.
    Vivo al buio ripensando a te,
    ma questa volta i miei occhi non sono avvolti dalla seta,
    bensì ciechi dalla rabbia e dalle lacrime,
    che soffoco insieme ai singhiozzi su lenzuola complici di quello scempio.
    Non è bastato l’amore per un uomo inevitabile,
    neanche quando è diventato un malato condannato a morte,
    a restituirmi la vita.
    Manichino nelle mani di nessuno,
    chi muove i miei fili ormai è solo l’odio che non riesco a provare per chi non amo più,
    e l’amore per chi inevitabilmente amo.
    Agonizzo,  avvelenata, da un giorno all’altro,
    nella paura di non riuscire a sapere dire addio. 

  • 22 giugno 2010
    Mia pianta divina

    Sono giunta a te,
    con la brocca
    colma delle gocce d'acqua,
    cadute una ad una,
    dal grande tiglio,
    protettore degli sposi,
    per lavare i tuoi piedi,
    per lavare le tue mani,
    così che tu possa accarezzarmi,
    senza lasciare segno,
    ed io bacerò i tuoi capelli,
    nuovamente,
    manifestando il pianto,
    consapevole,
    che tu non mi appartieni,
    tu sei ancora avviluppato,
    alle bianche nubi,
    scevro del mio bisogno,
    non riesci a pensare
    al mio seno,
    come ad un fontana
    di languidi ristori,
    tu sorreggi il mio volto,
    ma contempli in realtà
    le musiche della natura,
    ed io non sono,
    la fiamma di dio,
    se non nel tuo abbraccio,
    eppure io ti canto,
    mettendo radici nella terra,
    finchè diverrò anch'io pianta,
    sotto al quale troverai ombra,
    mangiando le mie foglie,
    carne degli umili.

  • 22 giugno 2010
    Nascita

    Sono stata donna,
    in molti modi,
    e in ogni carezza,
    eppure mai,
    prima d'ora,
    sono divenuta germoglio,
    e protetta dalle mani
    di un uomo giusto,
    ho infine aperto,
    il mio dolore,
    lasciandolo asciugare
    sotto il suo sguardo,
    senza orgoglio,
    ne tentata da arroganza,
    non ho più chinato il capo,
    ne piagato il cuore,
    con rimproveri,
    ho dichiarato al cielo,
    il mio nuovo nome,
    ho sussurato a dio,
    il mio canto d'amore,
    ho gettato ai demoni,
    la loro arpa stregata,
    condannandoli
    a vagare coperti di terra
    che mai vide sole,
    a non generare più lacrime,
    finchè i loro occhi,
    disimpareranno
    a germinare rivalse,
    per conquistare
    le terre emerse.
    Io sentinella assetata
    del suoi panni celesti,
    vesto nuova pelle,
    lasciando che il vecchio
    aguzzi la vista,
    per rivedere la giovinezza,
    nelle pagine che lascio
    macchiare dall'inchiostro,
    intanto che l'altra mia storia,
    ponga il suo vessillo,
    sui cumuli antichi di pietre.

  • 22 giugno 2010
    Il perdono fu nell'acqua

    Sorella acqua,
    io a te giungo,
    dopo averti lasciata,
    per dimorare,
    tra le tue braccia,
    culla beata,
    dove il mio peso,
    più non esiste,
    tramutando la croce,
    in una barca,
    che veloce naviga,
    laddove la felicità
    mi trasforma ancora,
    in giovane ragazza.
    Tu,
    che allieti le madri,
    quando gli consegni,
    i figli a lungo nutriti,
    divenendo testimone,
    di ogni manifesto
    delle anime,
    incarnate nell'uomo,
    perdona,
    coloro che ti trattano
    con indifferenza,
    non sanno ciò che fanno,
    oh lode a te,
    grande di compassione,
    come una madre,
    a cui accorro,
    con reverenza,
    chiedendo umile,
    di essere perdonata ancora.

  • 22 giugno 2010
    Iris

    La gloria è nel tuo sguardo,
    va oltre il monte,
    nessuna stanza,
    è mai troppo sontuosa,
    per le tue coppe di vino,
    Iris mi sporco di te,
    sino ad esser sudicio,
    volenteroso persisto,
    sino ad esser la tua casa,
    in cui tu alloggi,
    dove porti il tuo odore,
    e la notte diventa tormento,
    se tu ti avvicini troppo,
    le tue richieste rapaci,
    mi assilano,
    sino a farmi impazzire.
    Tu ti cibi delle vite,
    hai bisogno d'amore sempre,
    come se l'ultima alba incombesse,
    così scendi le scale,
    per guardare l'ultima volta,
    i prati di agosto,
    volteggiando nei salotti,
    mentre già le luci ti sfiorano,
    illuminando curiose,
    il tuo sesso all'aria,
    rilucente di seta,
    la tua pelle brucia,
    si stira sino al soffitto,
    divenendo il cielo,
    i tuoi capezzoli son stelle,
    lontani dalle mani,
    posso solo piangere,
    sperando di imparare a volare,
    per poterli raggiungere,
    gonfiandomi sino a fine certa,
    del tuo arsenico bisogno.