Agnese

Quanto amo che d’amore ne son pervaso,
se si creasse uno strumento per misurare l’amore
come fosse termometro,
mettendomelo sotto braccio esploderebbe
in mille scintille…   Il vero amore è solo uno,
ha nomi infiniti,
ma il mio si chiama Agnese…   Inutile come tutti elencarne i pregi,
perché non basterebbero tutte le pagine del mondo,
ve ne elencherò invece i difetti
che a talune sembrano non finire mai
ad altre sembra non averne ed invece se li scoprono troppo tardi.   Lei ha esattamente quell’imperfezione necessaria
per essere da me amata in modo così maestoso
da essere ricordata come le Dee dell’antichità,
parlo di quell’imperfezione dell’essere
rara a trovarla eguale,
come due mondi separati che si uniscono
formando un universo di conoscenza.   Il suo più grande difetto
è quel suo cuore enorme che ha per tutti,
umani e animali indistintamente,
quella voglia di dare per non ricevere,
quell’immensità di amore che sprizza dal suo cuore.   Un altro suo difetto
è quel vizio tremendo di stringerti forte da levarti il respiro,
di baciarti da farti andare in paradiso all’improvviso,
di guardarti in quel modo che ogni verità esce fuori.   Di altri non ne ricordo
ma se mi dovessero venir in mente,
saranno sicuramente così irritabili
e fastidiosamente odiosi,
da essere così perdutamente innamorato di lei
da amarla per sempre.